Classicità, cristianesimo, laicità: ecco il nostro albero genealogico, le nostre radici, la nostra carta d’identità storico-culturale attestante il nostro essere europei. Per fare un’Europa unita e solidale, e tetragona ai colpi fortunosi delle speculazioni finanziarie che fanno più ricchi i ricchi e sempre più poveri i poveri, ci vuole soprattutto la consapevolezza di appartenere a una storia culturale comune. Ed oggi, dovrebbe essere proprio questa l’aspirazione maggiore di una scuola libera e democratica che si voglia moderna in prospettiva europea: favorire, rafforzare e valorizzare una coscienza europea basata sulla effettiva percezione di una comune cultura.
Nuccio Palumbo
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