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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Riforma

Appello dei DSGA per il riconoscimento della loro funzione nel nuovo Consiglio di Istituto

Siamo preoccupati per la completa estromissione dal costituendo Consiglio per l’Autonomia di ogni singola scuola del Personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA), ricondotto al ruolo di “non docente”, come avveniva nel passato e per questo, non considerato, non presente, non necessa-rio: viene così meno la rappresentanza di una parte importante di lavoratrici e lavoratori della Scuola che collaborano e contribuiscono ogni giorno fattivamente al successo scolastico, come accade per gli Assistenti tecnici che operano nei laboratori in stretto collegamento con la didattica, nonché del restante personale che assicura, attraverso i servizi generali e la gestione di tutte le complesse procedure amministrative, il funzionamento della scuole.
Abbiamo, inoltre, grandi perplessità, pur apprezzando la volontà del legislatore di dare ulteriori certezze al funzionamento istituzionale e ordinario della scuole, per la presenza d’ufficio del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Dsga) all’interno del nuovo Consiglio per l’Autonomia senza diritto di voto e con le funzioni di segretario.
Non è chiara la funzione che questa figura direttiva, di alto profilo professionale, deve e può svolgere all’interno dell’Organismo collegiale e chiediamo che sia riconsiderato e precisato il ruolo. Ci permettiamo di ricordare che il Direttore sga non solo collabora a predisporre e firma i bilanci della scuola, le reversali d’incasso e mandati di pagamento assieme e in solido con il Dirigente Scolastico ma è anche funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni.
Se, dunque, la funzione all’interno del Consiglio dell’Autonomia sia riconducibile a quelle di ufficiale rogante, secondo quanto previsto dal D.I. 44 del 1/2/2001, per tutte le procedure negoziali e non, oppure il Direttore sga avrà soltanto il mero compito di segretario-verbalizzatore delle riunioni.
E’ assolutamente necessario che questi aspetti siano definiti in sede legislativa, senza lasciare ai sin-goli statuti/regolamenti l’applicazione della norma che non potrà che generare contenziosi e inter-pretazioni affidate alle singole situazioni.
Nelle scuole, purtroppo, sono già eccessive le “autonome determinazioni” e interpretazioni di norme che si sono sovrapposte negli anni in grande confusione e che sono oggetto di annoso contenzioso anche tra i Direttori dei Servizi e i Dirigenti Scolastici.
Per queste ragioni chiediamo che il testo sulle “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche statali” sia ulteriormente approfondito ed eventualmente modificato e integrato in sede di discussione della 7^ Commissione (Istruzione pubblica).
Per rappresentare le nostre osservazioni e gli orientamenti professionali l’ADIS è a disposizione per eventuali audizioni: il nostro punto di vista sarà quello di una figura tecnica con grandi responsabilità e il contributo che può dare nella ge-stione corretta, funzionale e del buon governo della Pubblica Amministrazione.
Si ringrazia per l’attenzione

On. Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica
On. Presidenti delle (VII – 7) Commissioni permanenti della Camera e del Senato

Roma, 20/4/2012 Dott.ssa Maria Rosaria Tomassi – Presidente dell’ADIS
Associazione Nazionale dei Direttori delle Istituzioni Scolastiche.
www.adisitalia.eu – adisitalia.eu@gmail.com/adisitalia@email.it – Via Palmiro Togliatti,1161-