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Giovani teppisti «padroni» dell’Experia Antico Corso

Experia Sta accadendo, a quanto pare, quello che in tanti avevano ipotizzato e, ovviamente, temuto. Cacciati i ragazzi del Centro popolare Experia dalla struttura di via Plebiscito, infatti, il vecchio cinema dell’Antico Corso è diventato, dall’ottobre del 2009, l’ennesimo monumento al modo folle di gestire certe cose in questa città. Sfrattando quella gente – che magari era allacciata abusivamente al contatore dell’energia elettrica e abitava una struttura fatiscente, ma che in compenso garantiva un doposcuola ai bambini del quartiere e pure una palestra di atletica pesante per chi voleva farne uso – si sperava che il vecchio cinema sarebbe stato recuperato e restituito alla città. Niente di tutto questo è avvenuto e adesso la ferita di quella zona dell’Antico Corso sembra dolere ancora di più.

Già, perché stando a quel che denunciano alcuni abitanti della zona, l’Experia è diventato la «casa», o meglio, il pericoloso luogo di divertimento di alcuni ragazzini, che provengono da aree diverse della città e che si danno lì convegno per impegnare il loro tempo purtroppo in maniera tutt’altro che produttiva. Anzi, diciamo pure decisamente dannosa.
«Da settimane – spiega uno dei residenti – la situazione è diventata ad alta tensione. Questi ragazzi fanno un gran baccano e poi, quando gli gira lo sghiribizzo, si divertono a lanciare sassi contro tutto quello che si muove. Che si tratti di auto o pedoni poco importa».
Ieri sera la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Il gioco – racconta il nostro interlocutore – si è fatto più pesante e questi teppisti hanno appiccato il fuoco a un’auto parcheggiata vicino all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale “Santo Bambino”. Si è creata una situazione di allarme, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco… Non ne possiamo più. Chi ha il potere di fare qualcosa, intervenga al più presto».

Co. Man.
La Sicilia

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