L’assessorato alle Politiche scolastiche del Comune di Catania ha comunicato che, pur sospendendo le attività didattiche, le scuole oggi, 23 febbraio, siano aperte per eventuali controlli e verifiche dei danni provocati dal maltempo. Come sarebbe bello se ci fosse una cultura della prevenzione. Ancora una volta oggi si registreranno aule allagate, alberi abbattuti, e infiltrazioni d’acqua per mancata manutenzione e incuria nella pulizia delle caditoie e delle grondaie. Molti di questi inconvenienti potevano essere evitati, solo se le scuole, definite “autonome” avessero la disponibilità dei fondi per la piccola manutenzione. I tecnici del Comune faranno il sopralluogo, forse inizieranno qualche lavoro urgente, ma la carenza dei fondi comunali, metterà in standby alcuni interventi, in attesa delle prossime piogge e di ulteriori e più gravi danni alle strutture.
Intanto i ragazzi hanno beneficiato della lunga settimana di carnevale e anche se domani, venerdì , le attività didattiche dovrebbero riprendere con regolarità , la presenza in classe non sarà completa. Brutto esempio di disimpegno e a volte con la complicità dei genitori.
Pare che rimanga ancora irrisolta la questione se le calamità naturali, ancorchè prese in considerazione nelle delibere collegiali, possano influire sul conteggio dei 200 giorni di scuola per assicurare la validità all’anno scolastico.
Il mese di febbraio, ancorchè bisestile e di 29 giorni, tra le feste di Sant’Agata ed il carnevale “bagnato”, le assemblee e le disinfestazioni, resta sempre ancor più piccolino rispetto agli altri mesi e intanto… i giorni dell’anno scolastico passano.
Giuseppe Adernò
g.aderno@alice.it


