“Regione Lombardia in questi anni – ha spiegato il presidente
Roberto Formigoni nella conferenza stampa tenuta insieme al vicepresidente
e assessore all’Industria e Artigianato, Andrea
Gibelli -, sempre riconoscendo che i principali spazi di
manovra in materia di politica economica sono del Governo nazionale, si
è tuttavia impegnata per sostenere con tutti gli strumenti a
disposizione la competitività del sistema economico lombardo. Con
questo progetto di legge – varato dalla Giunta dopo un confronto con i
soggetti del mondo economico e sociale lombardo rappresentati nel Patto
per lo Sviluppo – vogliamo utilizzare tutte le leve possibili per
rendere ancora più incisive le politiche per l’impresa e il lavoro,
togliere ogni freno alla crescita e ai suoi protagonisti”. “Siamo
consapevoli – ha aggiunto il presidente – di dare in questo modo un
forte aiuto all’Italia nel suo complesso, perché ciò che fa bene alla
Lombardia fa bene al Paese”. E in questo senso le novità più facilmente
rilevabili riguardano la contrattazione di secondo livello (art. 6) e
il reclutamento degli insegnanti(art. 8).
CONTRATTAZIONE – Con l’art. 6 si agevola la contrattazione
collettiva di secondo livello. Nel pieno rispetto dell’autonomia delle
parti sociali la Regione si dispone a promuovere intese a livello
regionale tra sindacati e imprese per introdurre, sempre a livello
volontario, nuove iniziative riguardo l’accesso al mondo del lavoro, il
welfare aziendale, l’organizzazione del lavoro e le politiche di
ricollocazione. Tassativamente esclusa dunque qualsiasi entrata a gamba
tesa, è stato ribadito, su terreni di competenza nazionale, come la
discussione sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
AUTONOMIA SCOLASTICA – Le “misure per sostenere l’autonomia della
scuola lombarda e valorizzare la qualità dell’insegnamento” (art. 8)
aprono a una maggiore libertà da parte degli istituti nella
individuazione dei docenti. Nell’anno scolastico 2012-2013 si mira a
consentire alle scuole statali, a livello sperimentale, di reclutare il
personale docente con un concorso di istituto, i cui criteri saranno
stabiliti dalla Giunta regionale in accordo con il Governo nazionale.
“Il dialogo con il ministro è in corso”, ha confermato Formigoni, “e mi
lascia ben sperare”.
SMALL BUSINESS ACT – “Anche questo Progetto di legge – ha
sottolineato il vicepresidente Andrea Gibelli -, come altri già messi
in campo da Regione Lombardia, è fortemente orientato allo Small
Business Act. Nello specifico è utile ricordare gli articoli 47, 48 e
49. Il primo infatti ha quale finalità la riduzione degli oneri
burocratico-amministrativi a carico delle Pmi, introducendo una sorta
di proporzionalità degli adempimenti richiesti dagli atti normativi ed
amministrativi della Regione”. “Il secondo e il terzo articolo, invece
ha proseguito Gibelli – prevedono azioni di orientamento e
affiancamento delle piccole e medie imprese nell’applicazione di nuove
disposizioni normative ed amministrative, con la possibilità di
introdurre anche stage formativi della pubblica amministrazione presso
le imprese. A questi articoli se ne aggiunge un altro altrettanto
importante, l’articolo 55, orientato a incrementare le possibilità
delle piccole-medie aziende locali di accedere alle commesse degli
appalti pubblici. Finalmente quindi le micro, piccole e medie imprese
lombarde saranno incentivate a partecipare agli appalti pubblici,
grazie all’introduzione di un sistema di premialità per le aziende del
territorio, a km 0, che, diminuendo gli spostamenti e sgravando la rete
di trasporti, permettono un abbattimento delle emissioni e dei costi
sociali”.
(Lombardia Notizie) 10 febbraio 2012
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