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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Decreti

Perchè tanto accanimento contro un gruppo di ragazzi che chiede solo il diritto di entrare nella GaE?

Ciò che appare strano,
se non addirittura grottesco, è questo accanimento, scomposto, contro
una piccola minoranza di docenti che chiede i propri diritti e contro
cui è stato aperto una guerra di sbarramento sconsiderata. 
Similare guerra scoppiò fra docenti in coda e a pettine e sempre per
colpa evidente delle mancanze di leggi del Governo, o meglio per una
evidente difesa di privilegi da parte di gruppi corporativi che voglio
sempre mantenere favoritismi o comunque dettare la loro visone del
mondo che già a priori, e non si sa per quale motivo, è per costoro
quella corretta e da seguire. Custodi illuminati della verità, la paura
dell’invasione di docenti dal Sud  fece scattare una contesa senza
esclusioni di colpi con accuse pesanti fra gli schieramenti e il cui
risultato è oggi davanti agli occhi di tutti: nessuna invasione
sudista, anzi se invasione c’è stata è nel senso inverso. Guerra fra
poveri per il pane, come quella intrapresa contro questa piccola
minoranza che chiede un diritto: quello di entrare nella GaE perchè è
stato loro promesso e perchè la giustizia lo grida e perchè hanno fatto
sacrifici per raggiungere l’obiettivo agognato e meritato, come i loro
colleghi. Un diritto simile a quello degli altri: né più e nemmeno.
Eppure l’Adi e Tuttoscuola, con l’immancabile sentore Pittoni della
Lega, oggi all’opposizione per strana magaria ma assertore della
secessione nordista e Padano (P rigorosamente maiuscola) per grazia
ricevuta, suonano le trombe per il ripristino di una legalità ruffiana,
mentre appena qualche mese addietro non si odoravano nemmeno; né
associazioni come l’Adi hanno mai preso posizione su  materie
risimilari: come mai oggi essa si fa paladina contro questo manipolo,
minoritario, indifeso e umiliato di docenti? Cosa sobilla l’animo
delicato di una associazione che chiede pure al Miur di soprassedere
alle ordinanze del Consiglio di stato per fare passare la preselezione
del concorso a preside? 
Dov’era, chiede fra l’altro l’Anief e noi con essa, quando c’erano da
difendere altre carognate contro i precari?
Eppure contro questi 23 mila ragazzi, con titolo similare ai loro
colleghi già nelle GaE, si stanno mettendo avanti le armi pesanti e si
scrive addirittura al ministro chiedendo di imperio che l’emendamento
venga ritirato. Fra Pittoni e l’Adi, ci consentano, tifiamo per
Pittoni, almeno è coerente nella sua incoerenza politica. Lui almeno il
dito medio lo alza anche per altre questioni, mentre l’Adi lo tiene
nascosto: per pudore o per difendere qualche suo protetto?

Pasquale 
Almirante

p.almirante@aetnanet.org