‘La valutazione, dovrebbe essere strumento di aiuto per ogni docente per migliorare la propria attivita’ anche di fronte a un esito negativo: premiare chi s’impegna maggiormente nel lavoro che si svolge con i bambini, ma anche sostenere e promuovere chi ha bisogno di incrementare le competenze professionali”. Lo afferma l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) presentando il report finale dell’indagine ”Valutazione dell’insegnamento e qualita’ della scuola”, realizzata su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento di oltre 2000 docenti e dirigenti di ogni ordine di scuola. Gli esiti sono stati presentati nell’ambito del Seminario nazionale ”Valutazione dell’insegnamento”, che si e’ tenuto presso il Centro nazionale AIMC a Roma.
”Si tratta di un aspetto importante – spiega l’Aimc – su cui riflettere per rendere concreto il dettato costituzionale che punta a garantire a ogni persona pari opportunita’ formative; sono in molti (43%) a evidenziare il collegamento tra valutazione dell’insegnamento e miglioramento dell’apprendimento degli alunni. Anche nel progetto sperimentale del Miur ‘Valorizza’ l’attenzione e’ stata focalizzata prevalentemente all’incentivazione dell’eccellenza”.
L’invito che proviene dalla ricerca Aimc e’ di ”non sottovalutare i punti di debolezza che emergono nel processo valutativo in riferimento allo sviluppo professionale” (ASCA)

