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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Attenti al lupo

Flc Cgil, è ora di dire basta a diplomifici

“Lo spaccato descritto dall’inchiesta di Repubblica sul boom delle scuole paritarie presenti nella provincia di Caserta rappresenta purtroppo una realtà piuttosto inquietante che non investe solo quella provincia ma molte altre realtà del nostro paese e non solo del Centro sud”. Così in una nota Domenico Pantaleo della Flc Cgil. “Basti pensare alle innumerevole inchieste di questi ultimi anni che hanno evidenziato la ripresa a tutto campo dell’attività dei cosiddetti diplomifici Una piaga che nonostante i proclami e gli impegni assunti il MIUR ancora non si riesce a debellare nonostante le inchieste e le denunce della stampa locale e nazionale, delle stesse Organizzazioni sindacali di categoria, dei cittadini e dei lavoratori che vi operano.                            
Si tratta di un fenomeno perverso caratterizzato dal malaffare, da irregolarità, dallo sfruttamento di chi ci lavora, dall’evasione fiscale e contributiva spesso lasciato inspiegabilmente proliferare all’interno del nostro sistema nazionale di istruzione se non addirittura agevolato come avvenne ai tempi della Moratti. Si tratta anche di un vero e proprio business dal giro d’affari notevole dalla rete fortemente ramificata che vede soprattutto nella secondaria superiore in occasione degli esami di maturità e di idoneità flussi migratori di candidati che si spostano da ogni parte d’Italia. Da anni la FLC Cgil denuncia, ai vari livelli, l’inerzia di chi ha, istituzionalmente, il compito di vigilare su queste scuole paritarie. Da anni la FLC Cgil denuncia la condizione di estrema precarietà e di ricatto che vive il personale docente e Ata in servizio in queste istituzioni spesso costretto al lavoro nero, sottopagato o addirittura al lavoro gratuito in cambio magari del punteggio necessario per accedere alla scuola statale. Eppure gli strumenti ci sono per debellare questo inaccettabile fenomeno. Quello che manca è la volontà politica da parte delle Istituzioni preposte a sconfiggere un malcostume che certo non fa bene alla scuola complessivamente intesa né a quelle realtà sane di scuola paritaria. La FLC Cgil ritiene necessario e urgente un intervento da parte di questo Governo teso a colpire veramente questi centri del malaffare sia sul piano dell’evasione fiscale, contrattuale e contributiva sia su quello del mancato rispetto delle regole imposte dalla legge di parità tranquillamente disattese”.       (AGENPARL)

redazione@aetnanet.org

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