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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Ma quale dislessia? A scuola molte diagnosi sbagliate

Un’indagine evidenzia
il problema: “dannosi i corsi di recupero per chi non ne ha bisogno”.

Centinaia di bambini  con difficoltà di apprendimento vengono
considerati dislessici e inseriti, senza averne bisogno, in percorsi
specifici di recupero.  A lanciare l’allarme lanciato dall’IdO,
l’Istituto di Ortofonologia di Roma. In Italia, spiegano dall’IdO, “1
bambino su 5 presenta difficoltà di apprendimento, ma non per questo è
dislessico.
Tuttavia in molti vengono ritenuti tali e inseriti in percorsi di
recupero che possono causare danni notevoli: questi bambini hanno in
realtà disturbi comuni”.  Solo
il 4% è dislessico, per le scuole il 23%
                        

Secondo l’indagine condotta dall’IdO solo il 4% dei bimbi della
primaria ha mostrato davvero problemi di dislessia e apprendimento. Si
scende poi al 3% se si tolgono dal gruppo gli anticipatari, i bambini
iscritti in prima precocemente, che presentano queste difficoltà.
Invece per la comunità scolastica il 23% dei bambini era a rischio.
Alla scuola materna su un gruppo di 150 bimbi monitorati del terzo anno
i bimbi su cui sono state riscontrate difficoltà organizzative sono
stati 19 contro i 39 segnalati all’inizio dal gruppo dei docenti.
 
“Gravi rischi per chi non è davvero disabile”
“Segnalare come dislessici bambini che in realtà non lo sono comporta-
ha spiegato il direttore dell’IdO, Federico Bianchi di Castelbianco-
due gravi rischi: sono dirottati su percorsi alternativi come portatori
di una disabilità che non hanno, con oneri economici non sostenibili e
inutili. Il loro problema non solo non verrà affrontato, ma lascerà un
vuoto di conoscenze che si ripercuoterà sul loro curriculum”.
    (da http://www.ilsalvagente.it)

redazione@aetnanet.org