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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Dirigenti Scolastici

Il monopolio della rappresentanza sindacale nella dirigenza scolastica dell’area V ha le ore contate. Sarà l’ARAN a fotografare la nuova realtà certificando la Dirpresidi

La
notizia ormai è certa e l’ha fornita l’ARAN, l’Agenzia deputata alla
certificazione della rappresentatività sindacale nel Pubblico Impiego
che ha diffuso ufficialmente attraverso il suo sito istituzionale
www.aranagenzia.it la circolare con le istruzioni rivolte alle
Amministrazioni Pubbliche per rilevare e trasmettere i dati aggiornati
al 31 dicembre 2011 delle trattenute effettuate per le deleghe
rilasciate al Tesoro. Circolare che a breve sarà pubblicata anche nella
Gazzetta Ufficiale.
I sindacati che supereranno il 5% delle deleghe dell’area V nel nostro
caso saranno certificate ed ammesse alla contrattazione nazionale e
territoriale. Tutte le altre OO.SS. che non raggiungeranno il 5%
godranno solo dei diritti legati all’informazione e non potranno
accedere ai tavoli.

L’ultima
certificazione risale addirittura al 2006 e su di essa si è
basata  la certificazione per il biennio
2008-09; mentre era stata prevista una nuova rilevazione nel 2010 che è
stata
fortemente osteggiata dai monopolisti che hanno cercato sempre di
impedire alle
nuove energie di affacciarsi sulla scena. Il pericolo di vedere
differita anche
quest’ultima certificazione era ed è stato incombente come dimostra la
lettera
della CIDA-FP che aveva chiesto lo spostamento di un altro anno al
31.12.2012.
La manovra è stata per fortuna sventata anche perché le imminenti
elezioni
delle RSU avevano già imposto l’avvio della procedura per tutti anche
per le
aree dirigenziali non investite dalla RSU.

Brunetta avrebbe
voluto pure rinviare ancora una volta le elezioni RSU,
con la richiesta di parere inviata al CdS sulla rappresentatività
sindacale
nelle more della firma dell’accordo quadro, ritenendo che le elezioni
RSU
dovessero svolgersi dopo la definizione dei nuovi comparti, visto che
il
termine del 30 novembre 2010 previsto dall’art. 65, c. 3, del d.lgs.
150/09
aveva natura ordinatoria per i seguenti motivi:

  • l’art. 1, c.
    20bis, l. 194/09 dispone che ai fini della partecipazione alle
    trattative per la stipula dei contratti nel triennio 2010-2012 si fa
    riferimento alla rappresentatività certificata dei sindacati per il
    biennio 2008-2009, ragion per cui il nuovo calcolo sarebbe valido
    soltanto per il nuovo triennio contrattuale 2013-2015;
  • lo stesso art.
    65, c. 3 del d.lgs. 150/09 lega le elezioni ai nuovi comparti di
    contrattazione.

Il consiglio di
Stato, per fortuna, ha detto no e ha sollecitato
l’indizione immediata delle elezioni RSU, ribadendo che “la legge non
può
comprimere il diritto alla rappresentanza se non in modo temporaneo e
con
cadenze certe [e che] il diritto delle elezioni si riespande in modo
automatico
[…] Dopo il 30 novembre 2010 si riespande il diritto al rinnovo degli
organi di
rappresentanza sindacale di cui all’art. 42, c. 3, del d. lgs. 165/2001
[…] La
norma introdotta dalla legge 194/09 non può impedire il diritto
incomprimibile
ad esprimere la rappresentanza sindacale che ha molteplici valenze nel
sistema
che trascendono quella relativa alla legittimazione negoziale.

 

Ma come si
dispiegava nel 2006 la geografia sindacale? Questa la
tabella dei vecchi numeri:

 

Area V –
biennio 2008-2009

organizzazione
sindacale

deleghe

scuola

n.

deleghe

afam

n.

totale

deleghe

area V

%

media

confederazione

ANP

2.803

2.803

39,96

CIDA

CISL SCUOLA

1.394

1.394

19,87

CISL

FLC CGIL

1.293

1

1.294

18,45

CGIL

SNALS –
CONFSAL

910

910

12,97

CONFSAL

UIL SCUOLA

394

394

5,62

UIL

TOTALI AREA

7.013

2

7.015

 

Tabella
chiaramente bugiarda perché da tempo non più corrispondente
alla nuova realtà delle forze sindacali in campo a cominciare dalla
nuova presenza
dal 2010 della DIRPRESIDI che già si colloca con gli iscritti attuali
ben al di
sopra del 5%. Non solo ma c’è anche da considerare che le 7-013 deleghe
del
2006 non corrispondono più al totale delle deleghe del 2011 dopo tutti
i
processi di dimensionamento e riduzione dell’organico dei dirigenti.
Nessuno
dichiara al momento le attuali deleghe per pudore e quindi la sorpresa
si saprà
ai primi di marzo 2012 dopo che la rilevazione avrà ultimato il suo
iter
previsto per il 28.2.2012.

Le
preoccupazioni della pentiade monopolista sono tutte legate alla
conclusione del rinnovo contrattuale dell’area V che li ha visti
insieme
firmare un rinnovo a perdere con gravi penalizzazioni sulla
retribuzione di
posizione e di risultato. Perché abbiano accettato e si siano piegate a
un
diktat non è chiaro alla categoria che ha ritirato e sta continuando a
ritirare
la fiducia nella loro azione in presenza di una nuova alternativa sorta
nel
2010 con l’entrata in campo della dirpresidi.

Così come la
categoria non ha gradito il ripiegamento della pentiade
sul fronte della battaglia per la perequazione interna ed esterna;
battaglia
ripresa invece con vigore e determinazione dalla DIRPRESIDI.

Sulle nuove
battaglie si scommetterà il futuro della rappresentanza
sindacale della categoria.

Salvatore
Indelicato
Vice Pres. Naz Dirpresidi
info@dirpresidi.org