Alla redazione di AETNANET
Ci sono speranze per l’accesso alle prove scritte? Penso di no, il copione è stato già scritto.
La motivazione con la quale sono stati respinti i ricorsi per il Concorso DS , è ridicola a dir poco.
Però ci fa capire alcune cose.
1-La preselezione per un concorso non è impugnabile, né sul piano procedurale, né nel merito, perché con la preselezione il TAR ci suggerisce involontariamente, non si intendono selezionare delle professionalità , ma dei soggetti in numero compatibile con i posti disponibili.
2- Questo precedente autorizza a pensare che in futuro, le preselezioni per la partecipazione a qualsiasi concorso potrebbero essere inquinate dai lestofanti , senza che nessuno possa intervenire per annullarle.
3- Se questo era lo scopo del MIUR , non era allora il caso di scomodare una commissione pletorica per formulare i quesiti che si sono rivelati scorretti, inutili per la funzione dirigente, immondi e offensivi per la cultura , tanto che è stato necessario ripulirli, riuscendovi solo in parte.
Ci sono speranze per l’accesso alle prove scritte? Penso di no, il copione è stato già scritto.
Il TAR ci ha fatto capire che ricorsi di massa non sono accettabili. Bisogna accettare senza interferire le indicazioni amministrative giuste o sbagliate che siano. Non c’ è più spazio per riconoscere i diritti offesi. E’ cambiato il clima, anche quello politico.
Il colpo (perché di questo si tratta) è riuscito ai Sindacati e alle Associazioni professionali che hanno suggerito gli esperti per i quesiti, che hanno saputo preparare i Corsi intensivi residenziali anche solo di 20 ore per la prova preselettiva, presso strutture religiose, e in alcuni casi alla vigilia della pubblicazione dei quesiti, con programmi ben selezionati e molto aderenti ai contenuti dei quesiti successivamente pubblicati.
Con una preparazione tradizionale svolta onestamente, i quesiti non potevano essere dominati, tenuto conto che l’intervallo di tempo intercorso tra la pubblicazione e la prova preselettiva del 5 ottobre spostata al 12, è stato breve, poco più di trenta giorni.
Sufficienti 30 giorni ? No, perché la preparazione che veniva richiesta non era più compatibile con lo studio tradizionale, intelligente e ragionato . Per quanto bravi all’uso della memoria, per come i quesiti erano formulati , non c’erano le condizioni per ricordare, non solo le risposte sbagliate che configgevano con l’intelligenza, ma soprattutto memorizzare le insidie presenti nelle 4 risposte alla stessa domanda, che in molti casi si differenziavano per la presenza di una parola diversa..
L’impresa poteva riuscire solo raggruppando i quesiti per argomenti , quindi con un programma ben selezionato, ma il tempo era insufficiente, salvo che per coloro che potevano aver ricevuto una imbeccata preventiva .
Dopo aver consultato i programmi dei corsi di alcune associazioni o sindacati , avanzo il sospetto che i candidati che vi hanno partecipato , siano stati opportunamente guidati alla conoscenza di parti del programma previsto dal bando, rivelatesi successivamente molto aderenti ai contenuti dei quesiti.
Sarebbe interessante sapere quanti candidati hanno frequentato i corsi intensivi di 20 ore e quanti tra questi hanno superato la preselezione. 20 ore sono una nullità, per una preparazione adeguata al superamento della preselezione
Anna Maria Bisciotti
annabisciotti@alice.it


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