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Mercoledì 15 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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INVALSI

Pantaleo (Flc-Cgil): apprezzabili segnali di novità governo Monti, ma le riforme del Ministro Gelmini vanno radicalmente cambiate

Nel discorso programmatico del Presidente del Consiglio Mario Monti abbiamo apprezzato la centralità data all’accrescimento dei livelli d’istruzione e alla valorizzazione del capitale umano. Dopo anni nei quali si è ritenuto che scuola, università, Afam e ricerca pubbliche fossero un puro costo, le parole di Monti sono un importante segnale di novità.
E’ nostra convinzione che il sapere non deve mai essere piegato unicamente ai bisogni e alle decisioni delle imprese, ma rappresenta una grande opportunità di uguaglianza sociale. Per questa ragione ci attendiamo provvedimenti immediati  per il diritto allo studio. La prima priorità è quella di tornare ad investire in conoscenza pubblica dopo i tagli epocali del Governo Berlusconi. Gli investimenti devono servire ad innalzare la qualità del sistema, a realizzare un’integrazione più forte tra istruzione, formazione e ricerca e per questa ragione bisogna cambiare radicalmente le riforme della Gelmini che sono fallimentari. Si è peggiorata la qualità e la quantità dell’offerta formativa, molti atenei sono al collasso e la ricerca pubblica è fortemente penalizzata dalla riduzione delle risorse e dal centralismo burocratico.
 Il lavoro è stato  umiliato e la precarietà continua ad imperversare in tutti i comparti della conoscenza. Chiediamo piani di stabilizzazione per i precari, il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro e il pagamento degli scatti di anzianità nella scuola per rispondere alla drammatica questione salariale.
Solo attraverso la contrattazione possono essere individuati criteri e parametri di valutazione per  la valorizzazione professionale. A tal proposito abbiamo avanzato una nostra proposta sulle finalità e sull’impianto della valutazione di sistema per la scuola e per le università e siamo perciò pronti al confronto.
L’Invalsi deve essere considerato una parte del sistema di valutazione anche perché sono evidenti i limiti dei test e siamo perciò decisamente contrari a considerare quelle prove il riferimento per la revisione della selezione, allocazione e valorizzazione degli insegnanti e tantomeno possono essere utilizzate per interventi punitivi sulle scuole. Ci auguriamo che si possa aprire un grande dibattito pubblico su quali politiche mettere in campo per favorire la crescita e l’innovazione del sistema della conoscenza.
La competenza e il prestigio del nuovo Ministro Profumo e la sua predisposizione all’ascolto sono importanti per superare l’autoritarismo della ex Ministra e per garantire un sistema di regole trasparenti nelle relazioni con tutte le organizzazioni sindacali.

Dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC CGIL