Quanto costeranno allo Stato questi due altri viceministri? Assommati a quelli nominati dopo il 14 dicembre scorso e a cui si può pure aggiungere perfino il ministero del turismo, di cui non si sentiva la necessità, la stima dovrebbe essere di una mezza dozzina di milioni di euro in più l’anno. Non commentiamo se dietro a tutte queste nomine ci sia o meno un gioco politico per salvaguardare l’attuale maggioranza al potere, ciò che vogliamo sottolineare è la contraddizione evidente di questo Governo che da un lato taglia e sega su tutto, comprese le forze dell’ordine già al lumicino, ci chiede sacrifici in nome della salvezza della Patria e poi sperpera, fra i tanti sperperi della casta, con nomine così inopportune e così improvvise? Come è possibile presentarsi di fronte all’opinione pubblica a questuare soldi, a giustificare i licenziamenti di migliaia di persone dal pubblico impiego, e di cui la scuola è stata la più tartassata, e poi sprecare in modo così sfacciato? Quanti precari si potevano immettere in ruolo con questi soldi impiegati per implementare altri due e poi altri due ancora sottosegretari e poi pure un ministero?
Guardando da un’altra prospettiva si potrebbe ben dire che questo Governo si sta reggendo non già sul cosiddetto gruppo dei “Responsabili”, ma sul groppone della gente, che paga queste nomine, sulle tasse ormai insostenibili, che stanno pesando oltre ognimisura, sui licenziamenti, sullo sfacelo dello stato sociale e così via. Ma nessuno della maggioranza fa notare tanta evidente contraddizione e nessuno fa i conti col proprio elettorato?
Pasquale Almirante
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