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Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
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Attenti al lupo

Caro ministro, come mai solo ora se la prende con Tremonti per i tagli alla scuola? C’entrano forse gli attrici col capo?

Caro ministro,in
riferimento alla sua esternazione, dove afferma che è stato Tremonti a
insistere sui tagli,tengo a precisare che   trovare un capro
espiatorio adesso è veramente facile, così come è facile passare la
patata bollente agli altri. Lei non è più disposta a sopportare una
diminuzione dei finanziamenti, noi non siamo più disposti a sopportare
lei e il suo governo di cialtroni., non che gli altri siano migliori
intendiamoci.. avete completamente perso il senso della realtà e della
politica.. staccate la spina e fatela finita. Una domanda mi sorge spontanea.. come mai
alle pressioni di TRemonti di tagliare sulla scuola avete tutti
acconsentito e invece vi siete ribellati quando si è prospettata la
necessità di toccare i vostri privilegi?

Facile tagliare sulla pelle degli altri vero? E adesso caro ministro
,cosa dirà ai genitori di tutti quei bimbi che rischiano di non andare
a scuola a causa dei suoi tagli al sostegno? Cosa dirà a tutti, tanti
colleghi che, sempre per colpa dei suoi tagli, non hanno lavoro e
rischiano di perdere casa e tutto? Cosa dirà  alla mamma di Vito
Scafidi, morto nel crollo del liceo Darwin? Sempre Tremonti ha voluto
che i fondi per l’edilizia scolastica scomparissero?Le sue scuse non
bastano, troppo tardi  per aprire al dialogo,  e no caro
ministro troppo facile.. vogliamo la sua testa, su un vassoio
d’argento.. avete rovinato la scuola, proprio  quell’istituzione
da sempre demandata alla trasmissione dei valori e della cultura..
basta tagli? E cosa dovrebbe tagliare altro? Ormai la Scuola, non esiste più e questo
grazie a lei e ai suoi onorevoli colleghi che ci hanno dimostrato il
peggior volto della politica.. un volto orbo e sordo ai problemi reali
del paese, il volto di chi pensa solo a riempire la propria pancia ..
non accettiamo né  le sue scuse. N
é la sua apertura al
dialogo anche perché, ormai conosciamo bene i suoi giochetti, se
Tremonti glielo chiedesse , lei sarebbe disposta a ritornare sui suoi
passi e a continuare a tagliare. .vogliamo le sue immediate dimissioni
, visto che occupa un posto che non le si compete . Inoltre lei afferma
che il MIUR, spendeva il 97% dei fondi.. ma il miur non è il ministero
della pubblica istruzione? Se non  investiva nella scuola,
nell’università, nella ricerca, dove doveva spendere? Domande.. che
forse non avranno mai una risposta.

Maria Pennetta
 mariapennetta@alice.it