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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Manifestazioni non governative

CISL mobilita scuola e pubblico impiego il 12 ottobre; e la Gilda per fine ottobre propone una manifestazione unitaria.

“Lavoro pubblico, pubblico valore. Più risorse e dignità a chi lavora al servizio dei cittadini e del Paese”. Su questi obiettivi  la CISL si mobilita e riunisce gli Stati Generali delle categorie pubbliche il prossimo 12 ottobre a Roma (Sala Capranica, piazza Capranica 101, ore 10). Interviene Raffaele Bonanni.
Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non vogliono pagare più nulla all’incapacità della politica di governare il Paese con serietà ed equità. I sacrifici richiesti per fronteggiare la crisi in atto non possono ricadere prevalentemente, come sta avvenendo, sui lavoratori dipendenti e su quelli pubblici in particolare.
Da tempo stiamo contrastando i ripetuti tentativi di introdurre nei provvedimenti di emergenza norme che penalizzano sul piano retributivo e normativo i lavoratori pubblici, mettendone in discussione diritti e aspettative e mortificandone la professionalità. Continuano intanto a non avere risposta le nostre richieste di assicurare equità e sostenibilità sociale alla manovra, intervenendo su costi e privilegi della politica, contrastando efficacemente evasione ed elusione fiscale, facendo pagare di più chi dispone di più alti redditi e grandi patrimoni. Non ci bastano i risultati, pur importanti, che abbiamo ottenuto (salvataggio delle tredicesime e del valore, ai fini previdenziali, del servizio militare e dei periodi di studio universitari, attuazione del piano di assunzioni nella scuola). Di fronte al persistente accanimento sul lavoro pubblico, di cui non viene riconosciuto in alcun modo il valore sociale, diciamo basta.
Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non sono un peso, ma una indispensabile risorsa da salvaguardare e valorizzare. Va affermato il valore del lavoro pubblico come presidio a garanzia di fondamentali diritti di cittadinanza (salute, istruzione, sicurezza, soccorso e servizi civici), come leva di crescita e sviluppo economico e sociale, e quale strumento per il potenziamento della competitività del sistema paese. Per questo c’è bisogno di un forte segnale di discontinuità nel modo di considerare e affrontare i problemi del Paese e del pubblico servizio. Si deve voltare pagina.
Per affermare il valore del lavoro pubblico e migliorarne la qualità, per tutelare la dignità di tanti lavoratori che prestano la loro opera con impegno e competenza, la CISL e le sue federazioni di categoria avviano una fase di forte mobilitazione in tutto il Paese e convocano per il giorno 12 ottobre 2011 a Roma gli  Stati Generali di Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego Soccorso Pubblico e Sicurezza.

Mobilitazione nazionale e unitaria a fine ottobre Appello della Gilda ai sindacati della scuola

“Una mobilitazione nazionale e unitaria”. E´ questo l´appello lanciato agli altri sindacati della scuola dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, davanti alla platea di docenti riuniti a Milano.

In occasione delle assemblee che si sono svolte oggi, in diretta web, da Nord a Sud della Penisola, Di Meglio ha proposto “una protesta collettiva ‘della scuola e per la scuola´ a fine ottobre.

In questi ultimi mesi e, soprattutto, con l´accelerazione della crisi – ha sottolineato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – ho avuto modo di saggiare gli umori e gli stati d´animo della nostra categoria, ma anche di raccogliere la forte richiesta di un´azione unitaria. Da qui il convincimento che una mobilitazione generale, che metta al centro i problemi della scuola, non sia più rinviabile. E´ inevitabile che occorrano sacrifici da parte di tutti i cittadini – ha proseguito Di Meglio – ma non è giusto che a farli siano sempre i soliti noti, insegnanti in testa”.

Da Milano, però, il leader della Gilda ha posto una condizione imprescindibile: “Occorre superare le differenze tra i vari sindacati del settore. E´ questa l´unica strada da percorrere – ha concluso – per fare sentire la nostra voce e far vedere la nostra forza. La via maestra non sono gli scioperi isolati, ma una sola grande mobilitazione di categoria”.

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