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Spesa pubblica

Cisl mobilita i lavoratori pubblici. Stati Generali il 14 ottobre a Roma

“Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non vogliono pagare più nulla all’incapacità della politica di governare il Paese con serietà ed equità”. Lo ha detto oggi a Magnano di Riviera, in provincia di Udine, il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni nel corso del meeting della Cisl del Friuli Venezia Giulia. “I sacrifici richiesti per fronteggiare la crisi in atto non possono ricadere prevalentemente, come sta avvenendo, sui lavoratori dipendenti e su quelli pubblici in particolare”, ha affermato il leader della Cisl.                    
  “Da tempo stiamo contrastando i ripetuti tentativi di introdurre nei provvedimenti di emergenza norme che penalizzano sul piano retributivo e normativo i lavoratori pubblici, mettendone in discussione diritti e aspettative e mortificandone la professionalità. Continuano intanto a non avere risposta le nostre richieste di assicurare equità e sostenibilità sociale alla manovra, intervenendo su costi e privilegi della politica, contrastando efficacemente evasione ed elusione fiscale, facendo pagare di più chi dispone di più alti redditi e grandi patrimoni. Non ci bastano i risultati, pur importanti, che abbiamo ottenuto (salvataggio delle tredicesime e del valore, ai fini previdenziali, del servizio militare e dei periodi di studio universitari, attuazione del piano di assunzioni nella scuola). Di fronte al persistente accanimento sul lavoro pubblico, di cui non viene riconosciuto in alcun modo il valore sociale, diciamo basta.
Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego, Soccorso Pubblico e Sicurezza non sono un peso, ma una indispensabile risorsa da salvaguardare e valorizzare. Va affermato il valore del lavoro pubblico come presidio a garanzia di fondamentali diritti di cittadinanza (salute, istruzione, sicurezza, soccorso e servizi civici), come leva di crescita e sviluppo economico e sociale, e quale strumento per il potenziamento della competitività del sistema paese. Per questo c’è bisogno di un forte segnale di discontinuità nel modo di considerare e affrontare i problemi del Paese e del pubblico servizio. Si deve voltare pagina.
Per affermare il valore del lavoro pubblico e migliorarne la qualità, per tutelare la dignità di tanti lavoratori che prestano la loro opera con impegno e competenza, la CISLe la sue federazioni di categoria avviano una fase di forte mobilitazione in tutto il Paese e convocano per il giorno 14 ottobre 2011 a Roma gli Stati Generali di Scuola, Università, Ricerca, Pubblico Impiego Soccorso Pubblico e Sicurezza”.
     (da CislScuola)

redazione@aetnanet.org

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