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Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
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Personale ATA

Riuscirà la scuola a recuperare la serietà involata sulla luna? O forse la si vuole lasciare da quelle parti?

In quest’ultima
settimana i giudizi  della stampa quotidiana nazionale( e non ),
laica e cattolica,  sui nostri politici parlamentari, impegnati
oramai da mesi a  litigare per far quadrare i conti della 
manovra finanziaria e risanare ( anche ) il debito pubblico, non sono
apparsi particolarmente lusinghieri.
”Gestire una crisi  senza offrire prospettive è del tutto
demotivante per chi poi deve pagare  tasse  e balzelli. Ma
anche per i giovani, sui quali questa crisi pesa come un macigno: ora
la qualità già precaria del loro futuro è, se possibile, ancora più
compromessa” . Così, U. Sartorio, nel “Messaggero di Sant’Antonio,
testata cattolica dei francescani  conventuali di Padova. E di
rincalzo, l’ ” Avvenire”, dei vescovi, parla di un Paese che affoga
e  che non riesce a uscire dal pantano, e di una classe politica
incapace di  affrontare i problemi reali della gente. I problemi
della famiglia, della scuola , del lavoro, dell’occupazione dei
giovani, della società civile.
 La classe politica? “ Classe di somari”. Quelli che ci
amministrano?  “ Dilettanti al potere”! Ciò che manca  ai
governanti? “La  serietà”! Questo, in estrema  sintesi,
quanto emerge in questi giorni dalle analisi degli opinionisti : non
c’è più certezza di nulla, se non della leggerezza
mentale-comportamentale, e del pressapochismo, dei nostri politici, che
sembrano aver  perso la bussola dell’orientamento e procedere “ a
tentoni”. Siamo allo sbando,  nel caos etico-politico( oltre che
finanziario) più totale, e, ancor peggio, ogni giorno che passa, il
pessimismo della intelligenza sembra fare aggio sull’ottimismo ( si fa
per dire) della volontà. 
Se è  vero che  la cultura “è il tentativo di dare una forma
e un ordine al caos”, allora bisogna a malincuore riconoscere che in
questo momento nel nostro paese è proprio una  cultura seria,
della classe politica ( ma non solo), ad essere latitante.


Nuccio Palumbo

antoninopal@katamail.com