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Didattica

Calendario scolastico : 200 giorni, le feste patronali, le vacanze ma senza scioperi e occupazioni di scuole

Mentre ci si prepara
al nuovo anno scolastico  i dirigenti approntano il calendario da
proporre al Collegio dei docenti ed al Consiglio d’Istituto nei primi
giorni di settembre.
Nonostante la polemica circa le festività da sopprimere , calendario
religioso in uno Stato laico, il calendario scolastico  che
prevede 200 giorni di lezioni non subirà alcun cambiamento e prevede
oltre alle vacanze di  Natale  dal 22  dicembre al 9
gennaio (essendo il giorno 6  un venerdì) e le vacanze di Pasqua
dal 5 al 10 aprile, la possibilità  di fare il ponte
dell’Immacolata, di sospendere le lezioni per il 2 novembre, giorno
caro alla tradizione siciliana e per  le scuole di Catania 
si potranno sospendere le lezioni anche nei giorni 3 e 4 febbraio per
la festa  Sant’Agata, che nel 2012 cadrà di domenica,  così
pure   per  le scuole di Acireale si potrà fare vacanza
durante  i giorni di Carnevale.
I duecento giorni di lezione, dal 15 settembre al   9 giugno,
rispettando tutte le festività religiose e laiche, sono assicurati,
sperando che gli scioperi, le assemblee sindacali o peggio le
“occupazioni”  non  siano così tanti da  non consentire
il completamento dei giorni di lezione.
Occorrerà inoltre evitare  il rinnovarsi della negativa tradizione
che alla fine di maggio le classi restano quasi vuote, ed anche se
formalmente ci sono lezioni, di fatto i ragazzi non vengono ed è un
“tempo scuola” non fruito.
La regola che sembra prendere nuova vitalità è “studiare poco e
apprendere molto”  Diminuiscono, infatti, le ore di lezione di
alcune materie e sarà un compito non facile per i docenti svolgere
ugualmente il programma, applicando la metodologia della “didattica
breve”, per un insegnamento ed apprendimento  efficace, puntando
sui contenuti “essenziali” e sulle metodologie di apprendimento.
L’ora di lezione di sessanta minuti, se ben organizzata, diventa
produttiva. Risulta vana ed insufficiente se  si perdono diversi
minuti per l’appello,  le giustificazioni, le circolari, gli
avvisi, le polemiche, le visite dei colleghi e dei bidelli, quando non
arrivano anche le telefonate al cellulare, che in classe non si
dovrebbe usare.
Il tempo che passa non ritorna più ed al poco insegnamento impartito
corrisponde lo scarso apprendimento degli studenti. Il metodo didattico
del “cooperative learning” ad esempio,   prevede la
spiegazione orale concentrata in quindici minuti ed il resto del tempo
viene dedicato alla riflessione personale, al lavoro individuale e di
coppia, alla socializzazione degli apprendimenti in piccoli gruppi di
quattro studenti, nei quali ciascun componente ha un compito ed una
funzione . E’ stato dimostrato che tale  metodo produce
apprendimento diventa efficace e lo studente, attraverso il 
cooperative learning”  mette in atto ed esercita tutte le
competenze che la scuola intende far acquisire nell’arco della
formazione scolastica: pensare,  parlare, leggere, scrivere,
comunicare, ascoltare, socializzare, rispettare le idee degli altri e
acquisire non solo nuove conoscenze, ma ancor più nuove competenze.

Giuseppe Adernò
gi.ad@tiscali.it