Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Retribuzioni

Tasse: a parità di reddito meglio docente che libero professionista

Una delle novità di particolare interesse nella tassazione del reddito, deriva dalla non lontana Finanziaria 2008, ovvero  il  sistema forfetario per i contribuenti minimi e marginali, il cosiddetto Forfettone”. I requisiti indispensabili che devono avere le attività economiche per applicare il regime sostitutivo delle Attività Marginali, sono:
• l’attività svolta deve rientrare tra quelle effettivamente soggette agli studi di settore
• i ricavi e i compensi, relativi al periodo d’imposta precedente, non devono superare un determinato limite che può variare in base ai diversi settori d’attività, ma in nessun caso può superare i 25.822,85 €. In base a quanto detto, consideriamo un reddito professionale lordo di 65.000,00 €.
L’ingegnere che svolge solo la libera professione sul reddito che va dai 40 ai 65.000 € è tassato mediamente al 35%.
Nel caso di un docente che esercita anche la Libera professione e che guadagna complessivamente  65.000 € con una distribuzione pari a: Euro 40.000, 00 come insegnante e 25.000 Euro come attività di libera di professione esterna,  sul reddito dai 40 ai 65.000 € viene tassato al 20% perché ha aderito al regime del “forfettone” per i contribuenti minimi e marginali.
Un altro vantaggio per l’ingegnere docente è quello di poter portare in detrazione sul reddito da dipendente le spese di una assicurazione e/o detrazioni per spese dei figli a carico. Se l’ingegnere fosse stato solamente un libero professionista non potrebbe portare in detrazione le spese sopra descritte.   Tutto ciò  è  uno dei rari casi in cui lo stato di docente di scuola comporta una agevolazione fiscale, e quindi sociale, per il resto si torna alla vecchia via, marginalità del ruolo, scarso riconoscimento sociale, insufficiente  tutela degli obiettivi programmatici della professione.

Aldo Domenico Ficara
aldodomenicoficara@alice.it