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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Assunzioni

”Le assunzioni non coprono i licenziamenti né favoriscono il funzionamento della scuola. A questo si aggiunge la farsa dei progetti regionali, ancora non liquidati”

“Il ministro Gelmini,
dopo l’ultimo scandalo dei costosi test INVALSI, risultati
completamente errati, annuncia 67.000 assunzioni per neutralizzare gli
effetti della dura e ininterrotta protesta dei precari e per rabbonire
un’opinione pubblica sempre più esasperata dall’evidente negazione del
diritto allo studio e dalla ancor più evidente intenzione governativa
di liquidare la scuola pubblica, laica, pluralista. Ma le bugie hanno
gambe corte! – scrive in una nota il Comitato insegnanti ed Ata precari
sanniti – E’ fin troppo facile dimostrare, infatti, che le assunzioni
promesse, prive di copertura finanziaria e da effettuarsi in tre anni,
non copriranno neppure la metà dei pensionamenti previsti, né
basteranno a garantire il funzionamento della scuola, fortemente
compromesso dai 150.000 tagli operati a partire dal
2008.                 

A questo si aggiunge la farsa dei progetti Regionali, propagandati
dall’assessorato all’Istruzione Regionale come l’ancora di salvezza per
i precari licenziati, come la boccata d’ossigeno che avrebbe garantito
lavoro e reddito. Ebbene questi progetti, stanziati con i fondi
europei, sono stati svolti nell’anno 200/9/2010, dai precari della
scuola, con congruo anticipo delle spese di viaggio per raggiungere le
sedi di servizio , ma a distanza di oltre un anno non sono stati ancora
liquidati. Insomma oltre al danno, la beffa. La Regione Campania ha
sfruttato le competenze altrui, per incentivare e integrare l’offerta
formativa degli alunnisenza mantenere fede agli impegni assunti
mediaticamente. Sarà inoltrata una diffida ed un’ingiunzione di
pagamento nei confronti della Regione Campania. Tutti i precari che non
hanno ricevuto i compensi spettanti, possono rivolgersi alla segreteria
del L@p Asilo 31 in Via Firenze 1 a Benevento oppure telefonare al
3346976405.
Il Comitato Insegnanti e Ata precari Sanniti insieme al Coordinamento
dei Precari della Scuola di Napoli condanna e respinge con sdegno il
tentativo ministeriale di nascondere sotto il tappeto di una propaganda
bassa e paternalistica la rabbia di migliaia di docenti ingannati e
diffamati, di Ata estromessi dal circuito del lavoro, di genitori e
studenti che, a causa dell’accorpamento selvaggio delle classi,
cominciano perfino ad essere respinti dalle scuole in cui volevano
iscriversi (è noto quanto accaduto al “Kant” di Roma)!
Si sbandierano le assunzioni e intanto si ammassano gli studenti in
classi superaffollate, con ricadute didattiche disastrose, violando
sistematicamente le leggi sulla sicurezza e i diritti dei disabili; si
ciancia di stabilizzazione e intanto, con la complicità dei sindacati,
proni a questa politica dissennata, si stroncano i diritti elementari
degli insegnanti, imponendo contratti in deroga che contemplano la
rinuncia all’anzianità di servizio maturata; si millanta il rispetto
del diritto al lavoro e intanto si aumentano i privilegi dei professori
di religione, i soli a non risentire della crisi; si promettono
investimenti e intanto si estorcono ai contribuenti onesti soldi che
vengono incostituzionalmente versati nelle casse delle scuole private.
I precari della scuola, ridotti dai tagli a un avvilente cannibalismo
professionale e spesso costretti a scelte esistenziali dolorose ed
estreme, non resteranno inerti di fronte a questa subdola e fuorviante
manipolazione dei dati e delle informazioni, ma reagiranno con la
civile durezza che connota da ormai tre anni la loro lotta, per
riassegnare alla scuola il suo ruolo-chiave nello sviluppo economico e
nella tenuta etica, civica e culturale del paese. La scuola, come
l’acqua è un bene comune: la farsa delle assunzioni noi non la beviamo”.
   (da http://www.ntr24.tv)

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