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Decreti

Bonus in graduatoria per insegnanti Nord, bufera su Lega

Un bonus di 40 punti in graduatoria per gli insegnanti che scelgono di restare nella provincia di residenza nel prossimo anno scolastico. La Lega torna all’attacco e punta a mettere al riparo “i precari del Nord” dalla ‘concorrenza’ dei colleghi meridionali, lo fa con un emendamento al dl sviluppo in discussione in commissione alla Camera che alla fine ha diviso la maggioranza: il governo e i relatori si sono rimessi alla decisione dell’Aula.   
A decorrere dall’anno scolastico 2011-2012 – è quanto prevede la proposta leghista – l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento della scuola è effettuato mediante l’attribuzione di punteggi e 40 punti in più andranno a chi resterà nella provincia di residenza.

Opposizione sul piede di guerra. “La Lega come sempre – ha denunciato la responsabile Scuola del Pd, Francesca Puglisi – segue la logica della doppia verità: con un mano taglia 132 mila posti di lavoro nella scuola e con l’altra, oggi, fa propaganda con la promessa di un bonus di punteggio per i precari del Nord. Nel marasma post referendario di una maggioranza allo sbando, il Pd continua a parlare la sola lingua che può assicurare la qualità nella scuola: la stabilizzazione di tutti gli insegnanti che stanno lavorando su posti vacanti. Il gioco delle 3 carte è finito. A nulla serve quello dei 40 punti. Anche per il bene dei precari del Nord votino i nostri emendamenti”.

Per l’Udc la proposta della Lega è “incostituzionale”: “Fare le graduatorie in base all’appartenenza territoriale e non in base al merito una forma di discriminazione è una palese violazione del principio costituzionale di uguaglianza”, ha avvertito il centrista Renzo Lusetti. “Ancora una volta – ha aggiunto – si vuole riproporre un provvedimento che offende i tanti insegnanti che hanno accumulato esperienza e professionalità ma che vivono al Centro-Sud. I nostri insegnanti sono una risorsa per tutto il Paese, senza distinzioni geografiche, e non possono essere usati dalla Lega per recuperare il consenso perduto”.
 (TMNews)

redazione@aetnanet.org

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