Inizierà mercoledì 15 giugno alle ore 15:00, nell’aula della Camera, la discussione generale sul D.L. sullo Sviluppo, ed é probabile che nella stesa giornata il governo porrà la fiducia sul testo. Sulla fiducia, con i capigruppo, il ministro Vito non si è formalmente sbilanciato, dicendo che è necessario attendere in merito una decisione del Consiglio dei ministri. Tuttavia, il rappresentante del governo ha lasciato intendere che quella della fiducia sul testo è sostanzialmente una strada segnata, considerato che su di esso sono stati presentati 1.500 emendamenti e che ci sono stati ritardi nell’esame.
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“Il Governo pone la questione di fiducia su una legge qualificando tale atto come fondamentale della propria azione politica e facendo dipendere dalla sua approvazione la propria permanenza in carica. Nella pratica politica tale strumento viene usato dal Governo per compattare la maggioranza parlamentare che lo sostiene o per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione.
Ponendo la fiducia tutti gli emendamenti decadono e la legge deve essere votata così come è stata presentata (!!!!!!!!). Nel caso in cui il Parlamento respinga la questione di fiducia posta dal Governo, quest’ultimo è considerato privo della fiducia della Camera/Senato e pertanto è tenuto a rassegnare il mandato nelle mani del Capo dello Stato”.
IN CONCLUSIONE, SE LUNEDI’ VERRA’ POSTA LA QUESTIONE DI FIDUCIA SUL D.L. SVILUPPO I 9 EMENDAMENTI CHE CHIEDONO UN NOSTRO INSERIMENTO NELLE GaE DECADRANNO AUTOMATICAMENTE!!!
Dobbiamo con fermezza invitare il Governo a rispettare il Parlamento!
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