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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Se la 104 è più utilizzata al sud è anche al sud che si concentrano i casi più gravi di malattie ambientali.

In questi anni,
purtroppo,  mi è sembrato  di notare come sempre più il
soggetto invalido sia  stato  posto alla gogna ,così che
varie volte  è stata riformulata la legge 104/92 , perchè ritenuta
magari un privilegio. Ed ecco che  l’ultimo colpo gli è
stato  dato nel Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, . Un decreto , passato in silenzia,
che  modifica Il comma 3 dell’art. 399 del Decreto Legislativo n.
297 del 16 aprile 1994 che prevedeva:  come il trasferimento,
nella stessa provincia prima di due anni, o ad altra provincia prima
dei tre anni , non fosse applicabile  al personale di cui
all’articolo 21 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. “Ciò che risalta
ancor più leggendo il Decreto Sviluppo  è la scomparsa anche 
della deroga prevista per il personale di cui all’articolo 21 della
legge 5 febbraio 1992, n. 104”.
Mario Piemontese da ReteScuole, in un articolo del 23.5.2011 pone
questi aspetti mancanti  come errore, ma sta di fatto che nessuna
al’tra voce , al momento si è alzata  a sostegno dei soggetti con
104. Anzi !!!
Proprio oggi e mi dispiace leggere una lettera su Aetnanet.org http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-242306.html
che  si ponga i seguenti  dubbi : “Gente anche molto giovane
colpita già da invalidità importanti, visto che per usufruire della
riserva bisogna superare la percentuale del 45%….”.
Vorrei ricordare, a chi è pur sempre scettico, che le aree critiche
destinate con urgenza alle bonifica, sono più di  54 a livello
nazionale e 311 comuni e forse più ; sono dati che già nel 2007 erano
stati riportati dal giornale L’Espresso a fronte di studi epidemilogici
e di prevenzione in Italia. Si dichiara tra l’altro ed è tutt’ora
vigente questa considerazione ,che le  AREE PIU’ A RISCHIO 
sono le Aree del SUD , siderurgiche , chimiche, porti ,raffinerie e non
solo , dove si concentrano gli eccessi di mortalità per malattie
respiratorie e  per tumori , tra soggetti anche
giovanissimi,  alla laringe, ai polmoni, al fegato, alla vescica,
leucemia e linfomi ,tiroide ecc.

Inoltre, su i problemi di chi purtroppo soffre ho sentito  più
volte e ad ancora sento  insinuare il sospetto che,  perchè
ordinato, elegante, cordiale, solare, disponibile, non sia
soggetto  invalido  e  magari in situazione di
gravità.  Nessuno, di coloro i quali per fortuna non sono in
queste condizioni e che si rammaricano di non avere la 104,  sa lo
sforzo di chi ogni mattina cerca di non far apparire,  e quindi di
camuffare, la sua sofferenza e la sua lotta,  affrontando 
la  giornata di lavoro come se non fosse gravato dal suo
male e dalle continue indagini, a cui si sottopone,  che
certamente gli rendono  notti insonni. Costui vive tenacemente
applicando il motto: “carpe diem”.
Inoltre vorrei ricordare, a chi è pur sempre scettico, che le aree
critiche destinate con urgenza alle bonifica, sono più di  54 a
livello nazionale e 311 comuni e forse più , sono dati che già nel 2007
erano stati riportati dal giornale L’Espresso a fronte di studi
epidemilogici e di prevenzione in Italia.
Si dichiara tra l’altro ed è tutt’ora vigente questa considerazione
,che le AREE A RISCHIO  sono le Aree del SUD , siderurgiche ,
chimiche, porti ,raffinerie e non solo  dove si concentrano gli
eccessi di mortalità per malattie respiratorie e  per tumori , tra
soggetti anche giovanissimi,  alla laringe, ai polmoni, al fegato,
alla vescica, leucemia e linfomi ,tiroide ecc.
Inviterei , pertanto, tutti   ad evitare  continui
attacchi,sui soggetti con 104,  oggi più che mai soggetti a
continue revedibilità,che certamente stanno sempre più minando la
possibilità di far sì che vivano  dignitosamente il loro stato di
diritto e che  certamente non possono fare “un uso sbagliato “di
ciò che gli è stato conferito o diagnosticato:  abuso da
latino   abusus,  deriva da ab uti = usare male.

Rebecca  Progiani

prog-rebecca-ct@libero.it