In questi anni, purtroppo, mi è sembrato di notare come sempre più il soggetto invalido sia stato posto alla gogna ,così che varie volte è stata riformulata la legge 104/92 , perchè ritenuta magari un privilegio. Ed ecco che l’ultimo colpo gli è stato dato nel Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, . Un decreto , passato in silenzia, che modifica Il comma 3 dell’art. 399 del Decreto Legislativo n. 297 del 16 aprile 1994 che prevedeva: come il trasferimento, nella stessa provincia prima di due anni, o ad altra provincia prima dei tre anni , non fosse applicabile al personale di cui all’articolo 21 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. “Ciò che risalta ancor più leggendo il Decreto Sviluppo è la scomparsa anche della deroga prevista per il personale di cui all’articolo 21 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.
Mario Piemontese da ReteScuole, in un articolo del 23.5.2011 pone questi aspetti mancanti come errore, ma sta di fatto che nessuna al’tra voce , al momento si è alzata a sostegno dei soggetti con 104. Anzi !!!
Proprio oggi e mi dispiace leggere una lettera su Aetnanet.org http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-242306.html che si ponga i seguenti dubbi : “Gente anche molto giovane colpita già da invalidità importanti, visto che per usufruire della riserva bisogna superare la percentuale del 45%….”.
Vorrei ricordare, a chi è pur sempre scettico, che le aree critiche destinate con urgenza alle bonifica, sono più di 54 a livello nazionale e 311 comuni e forse più ; sono dati che già nel 2007 erano stati riportati dal giornale L’Espresso a fronte di studi epidemilogici e di prevenzione in Italia. Si dichiara tra l’altro ed è tutt’ora vigente questa considerazione ,che le AREE PIU’ A RISCHIO sono le Aree del SUD , siderurgiche , chimiche, porti ,raffinerie e non solo , dove si concentrano gli eccessi di mortalità per malattie respiratorie e per tumori , tra soggetti anche giovanissimi, alla laringe, ai polmoni, al fegato, alla vescica, leucemia e linfomi ,tiroide ecc.
Inoltre, su i problemi di chi purtroppo soffre ho sentito più volte e ad ancora sento insinuare il sospetto che, perchè ordinato, elegante, cordiale, solare, disponibile, non sia soggetto invalido e magari in situazione di gravità. Nessuno, di coloro i quali per fortuna non sono in queste condizioni e che si rammaricano di non avere la 104, sa lo sforzo di chi ogni mattina cerca di non far apparire, e quindi di camuffare, la sua sofferenza e la sua lotta, affrontando la giornata di lavoro come se non fosse gravato dal suo
male e dalle continue indagini, a cui si sottopone, che certamente gli rendono notti insonni. Costui vive tenacemente applicando il motto: “carpe diem”.
Inoltre vorrei ricordare, a chi è pur sempre scettico, che le aree critiche destinate con urgenza alle bonifica, sono più di 54 a livello nazionale e 311 comuni e forse più , sono dati che già nel 2007 erano stati riportati dal giornale L’Espresso a fronte di studi epidemilogici e di prevenzione in Italia.
Si dichiara tra l’altro ed è tutt’ora vigente questa considerazione ,che le AREE A RISCHIO sono le Aree del SUD , siderurgiche , chimiche, porti ,raffinerie e non solo dove si concentrano gli eccessi di mortalità per malattie respiratorie e per tumori , tra soggetti anche giovanissimi, alla laringe, ai polmoni, al fegato, alla vescica, leucemia e linfomi ,tiroide ecc.
Inviterei , pertanto, tutti ad evitare continui attacchi,sui soggetti con 104, oggi più che mai soggetti a continue revedibilità,che certamente stanno sempre più minando la possibilità di far sì che vivano dignitosamente il loro stato di diritto e che certamente non possono fare “un uso sbagliato “di ciò che gli è stato conferito o diagnosticato: abuso da latino abusus, deriva da ab uti = usare male.
Rebecca Progiani
prog-rebecca-ct@libero.it


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