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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Graduatorie

Lettera di risposta alle critche alla Graduatoria ad Esaurimento Nazionale

Rispondo a chi (http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-242275.html
)
avanza critiche alla nostra proposta di istituzione della G.E.N ,
facendo presente che l’ istituzione di una graduatoria nazionale ad
esaurimento per le immissioni in ruolo, con la possibilità per gli
aspiranti di indicare gli ambiti territoriali in cui si desidera essere
inseriti è l’unica via d’uscita, allo stato attuale delle cose, per
garantire l’applicazione del principio del merito nella selezione del
personale docente, in considerazione dei titoli posseduti e della
professionalità acquisita.
Sappiamo che i posti messi a disposizione non aumentano e che la scure
dei tagli continuerà ad abbattersi inesorabile, però la nostra proposta
farebbe in modo che i posti vacanti e disponibili andassero a giusta
destinazione, fossero dati, cioè,  a chi, con sacrificio,  ha
guadagnato competenza professionale e titoli in molti anni di gavetta.
Se le cose restassero come sono, ci sarebbero province che resterebbero
“scoperte”, nel senso che non tutti  i posti messi a ruolo
sarebbero conferiti e le cattedre residue resterebbero alla mercé di
colleghi non abilitati, privi di esperienza e di titoli.
Peraltro, il signor  Paolo Muroni non tiene conto di un fatto
fondamentale: nessun D.M. o regolamento può limitare il diritto alla
mobilità del lavoratore, il diritto al lavoro deve poter essere
esplicato senza alcuna limitazione su tutto il territorio nazionale. In
questo senso la nostra proposta  ha piena coerenza costituzionale.
Al punto che sta riscuotendo il favore di alcune forze politiche , che
intendo sollecitare, affinché si facciano carico della trasformazione
della proposta di Professione Insegnante in un  disegno di legge
Il dipartimento Scuola dell’IdV , ad esempio, ritiene che soltanto
garantendo l’esaurimento delle graduatorie in tempi brevissimi si
possano soddisfare le legittime aspettative dei precari in esse
inseriti; sapendo che i limiti alla  mobilità nazionale
diventano  uno strumento capestro  per i docenti che
sanno di non aver più possibilità lavorative nelle province in cui sono
iscritti attualmente; mentre l’unica soluzione in grado di garantire un
reclutamento, almeno rispettoso del principio del merito, potrebbe
essere l’istituzione di una graduatoria nazionale ad esaurimento per le
immissioni in ruolo, a garanzia della libertà di trasferimento e
lasciando ai precari la possibilità di scegliere tutte le province
italiane in cui desiderano essere inclusi.

Libro Tassella
libero.tassella@fastwebnet.it