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Costume e società

Pidocchi e Santanchè

Pasquale AlmiranteForse aspira
al ministero dell’istruzione o forse pensa che interessarsi di scuola
possa  riaprirle  la notorietà, sta di fatto che l’on.
Gabriella Carlucci, del Pdl e già soubrette televisiva,  dopo
avere proposto una commissione parlamentare sui testi scolastici,
grondanti fazioso comunismo, è ripartita all’attacco con un disegno di
legge per professionalizzare i docenti  che ormai quasi per
definizione sono  mangia pane a tradimento. Secondo questo disegno
essi verrebbero iscritti in un albo nazionale solo se superano un esame
rigorosissimo; se assunti dovrebbero essere sottoposti a periodiche
valutazioni per la progressione di carriera, suddivisa in tre gradoni,
da una commissione di esperti presieduta, manco a dirlo, dai dirigenti
scolastici. Un nuovo stato giuridico insomma dei professori che
integrerebbe o sostituirebbe quello ancora fermo, per cipiglio preciso
della Lega,  in commissione cultura e redatto dall’on. Valentina
Aprea, ma con l’aggravante, o l’attenuante, che ai fannulloni verrebbe
alleggerito lo stipendio, per aumentarlo agli efficienti, con le
conseguenti note di demerito da conservare nel fascicolo personale. Il
disegno di legge è abbastanza articolato, benchè ciò che preme capire è
il motivo di tanto interesse per la  scuola, non solo da parte
della Carlucci, ma anche di tutto il Pdl, visto che un altro
parlamentare propone tre mesi di sospensione ai docenti, soprattutto
comunisti, che “fanno propaganda politica o ideologica nelle scuole”: a
vigliare sulla fedeltà sarà ancora una volta il preside. Ma non finisce
qui l’attenzione della destra sulla scuola. Un senatore Pdl ha
presentato una interrogazione  alla Gelmini  sulla questione
dei test Invalsi, chiedendo che ad occuparsene sia  il Parlamento,
con “un’ampia ed attenta ricognizione”, visto che stanno suscitando
proteste e rifiuti da parte di molte scuole. Ha pero scordato di
chiedere perchè siano stati esclusi gli alunni disabili. Insomma quello
Stato che il premier vorrebbe senza lacci, dovrebbe invece legare
l’istruzione, legiferando su tutto: dai libri di testo alla idea
politica, dalla professionalità  all’inculcare e all’educare, e
ora perfino si sta pensando di predisporre la campagna contro la 
pediculosi solo in determinate scuole. Suggerisce infatti il Movimento
per l’Italia di Santanchè di disinfettare esclusivamente  quelle a
maggioranza rom, pensando forse che i pidocchi sappiano in partenza su
quale testa nidificare, quale cliente scegliere e il luogo dove
migrare. Una legge contro il loro eccesso di libertà?

Pasquale
Almirante
– La Sicilia del 15 maggio 2011