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Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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INVALSI

Cobas, dal 10 al 13 maggio, i giorni dell’indignazione contro i quiz Invalsi

Dal 10 al 13 maggio il Ministero dell’Istruzione (un tempo Pubblica, di nome e di fatto) intende fare svolgere nelle scuole elementari, medie e, per la prima volta, nelle superiori le cosidette “prove Invalsi”. Si tratta di una serie di quiz, sul modello catastrofico statunitense, che insultano la scuola pubblica, ogni didattica di qualità, la professionalità dei docenti e qualsiasi serio apprendimento da parte degli studenti. In questi giorni appare lampante cosa significa imporre e addestrare all’insegnamento a quiz. Dilagano i libri per preparare ai test e tanti insegnanti si sentono obbligati, per non “sfigurare” essi e la classe, a stravolgere l’insegnamento e a dedicare un sacco di tempo alla preparazione per i quiz, più o meno a livello di una qualsiasi scuola-guida: ed esattamente come accade negli Stati Uniti, ove, qualche mese prima dei test di inglese e matematica (progetto “No child left behind”, sul quale ci sono polemiche roventi) l’intera programmazione viene stravolta, le altre materie abbandonate e queste stesse “piegate” al solo addestramento a quiz.   
  Questo processo modifica alla radice e immiserisce irreversibilmente l’istruzione e la riduce a superficiale infarinatura di”competenze”. I quiz saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti.
CHI FA I QUIZ INVALSI DANNEGGIA ANCHE TE: DIGLI/DILLE DI SMETTERE.
Non c’è alcun obbligo a svolgere e a correggere i quiz per i docenti ma solo per l’istituto Invalsi: e nessun obbligo a svolgerli nelle scuole, per giunta in orario di lezione. Stiamo diffidando i presidi che impongono ai docenti e alle scuole di interrompere l’attività didattica per “giocare con i quiz”, senza neanche una decisione dei Collegi Docenti. Impediamo l’interruzione illegale della didattica e lo svolgimento dei quiz nelle scuole: e comunque evitiamo di parteciparvi.
                       
Dilaga la protesta contro i quiz Invalsi, tanto che è scesa in campo la corazzata informativa del padronato italiano (Il sole24ore) a dare del retrogrado ai lavoratori della scuola che si stanno battendo per bloccare questa vergognosa operazione. Siamo sulla buona strada: se riusciamo a farli saltare in un buon numero di scuole, gli esiti complessivi saranno inficiati e inservibili.
Impossibile dare in questa mail conto della situazione:
– le numerose mozioni dei collegi contro i quiz,
– la circolare del Miur del 20-4-1 che dà ragione ai Cobas sulla non obbligatorietà della somministrazione dei test e sulla necessità di convocare i collegi docenti per deliberare,
– Ds autoritari (che interrompono collegi in caso di orientamenti ostili ai quiz o che non li convocano nonostante le regolari richieste dei docenti) costretti dai tribunali a convocare collegi sull’argomento,
– Ds che firmano documenti critici sulle prove Invalsi,
– sindacati concertativi proni ai voleri del Miur,  
– modalità di comportamento per contrastare le prove Invalsi nelle diverse situazioni,
– le dimissioni del presidente dell’Invalsi e i problemi del personale dell’Invalsi.
http://www.cobas-scuola.it              http://www.cespbo.it
http://cobasscuolapalermo.wordpress.com
Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS

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