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Didattica

Ipsos: per 90% italiani integrazione s’impara a scuola

Gli italiani sono convinti che una corretta integrazione multiculturale non può prescindere dai valori trasmessi in questa direzione dal mondo della scuola: il dato proviene da un sondaggio dell’Ipsos, prodotto alla vigilia della tre giorni di convegno, in programma a Milano fino al 9 aprile, sul tema ‘Ricomporre Babele: educare al cosmopolitismo’, organizzato dalla fondazione Intercultura per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali. Dalla ricerca Ipsos, realizzata attraverso circa 500 interviste compiute nel mese di marzo, un campione ritenuto dall’istituto di ricerca sufficientemente “rappresentativo della popolazione nazionale”, è risultato che il ruolo della scuola, ai fini di una corretta integrazione multiculturale, “è necessario per il 44,5% degli intervistati e utile per il 44,6%, mentre solo il 3,4% pensa che sia dannoso”.
“E’ interessante notare – hanno sottolineato i ricercatori – che a ritenerlo necessario siano soprattutto il nord est (53,8%) dove il fenomeno dell’incontro tra le culture e l’integrazione sono una realtà, e i genitori di figli minori che studiano in una scuola, si spera, sempre più multiculturale e insieme tendente al cosmopolitismo (49,9%, quindi 5,5 punti in più rispetto al totale)”. La tre giorni, organizzata dalla Fondazione Intercultura, propone una riflessione sul concetto di cittadinanza mondiale attraverso 28 workshop condotti da docenti universitari e professionisti del settore: “gli avvenimenti sociali, politici ed economici del XX secolo, sino a quelli recentissimi delle ultime settimane in Maghreb e in Giappone – hanno spiegato gli organizzatori alla vigilia dell’iniziativa – hanno quasi sempre natura internazionale e fanno ben comprendere l’impossibilità di vivere entro i confini politici e culturali del proprio Stato-Nazione. Ma quanto gli italiani si sentono pronti a interiorizzare il confronto con altre culture e altre società?”.
(da TMNews)

redazione@aetnanet.org

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