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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Attenti al lupo

Codacons, class action e diffida a Gelmini e Brunetta  

”E’ partita
oggi la piu’ grande class action pubblica mai avviata in Italia. Al
centro il mondo dell’istruzione, rappresentato dai precari della scuola
e dai professori universitari a contratto, che dichiarano guerra allo
Stato Italiano allo scopo di far valere i propri diritti”. Lo annuncia
il Codacons spiegando che ”il primo passo di tale mega-azione
collettiva, e’ stata la notifica oggi di una diffida al ministro della
Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e a quello della P.A., Renato
Brunetta, con la quale 40mila precari della scuola chiedono la
stabilizzazione della propria posizione lavorativa, e 30mila euro
ciascuno di risarcimento per le mancate retribuzioni corrisposte e per
i danni
subiti”.                        

 Analoga diffida, prosegue l’associazione dei consumatori, ”e’
stata presentata per conto di circa 12mila Professori universitari a
contratto, operanti nelle facolta’ di tutta Italia. Si tratta di una
categoria nata nel 1998 per volere dell’allora ministro
dell’Universita’ Luigi Berlinguer, e che, pur avendo compiti e mole
lavorativa del tutto identica ai docenti interni, riceve un trattamento
economico da fame, che si aggira sui 4 euro l’ora, la meta’ di una
colf!! Tali insegnanti, inoltre, sono del tutto privi di copertura
previdenziale e assistenziale. La diffida e’ volta ad ottenere il
ripristino della legalita’ con conseguente riconoscimento in favore dei
professori a contratto sia del rapporto di impiego a tempo
indeterminato sia della giusta retribuzione relativa, del trattamento
previdenziale e assistenziale, oltre al pagamento delle differenze
retributive gia’ maturate negli ultimi 5 anni”.

La class action avviata dal Codacons, ”che a breve approdera’ al Tar,
poggia le sue basi sulle leggi comunitarie in materia di contratti a
termine, da anni disapplicate dallo Stato Italiano, ed e’ avvalorata da
numerose sentenze dei tribunali di tutta Italia, che riconoscono i
diritti degli insegnanti. L’ultima, in ordine di tempo, la sentenza del
Tribunale di Genova, che ha condannato il Ministero dell’istruzione a
risarcire 15 docenti precari, per il mancato rispetto delle direttive
europee che obbligano gli stati membri a limitare il ricorso ai
contratti a termine”.

”La strada per il risarcimento dei danni e per la stabilizzazione del
proprio ruolo lavorativo e’ oramai aperta – afferma il presidente
Codacons, Carlo Rienzi – Invitiamo i docenti precari e i professori a
contratto ad aderire all’azione collettiva, seguendo le istruzioni
riportate sul sito www.codacons.it”.
     (Asca)

redazione@aetnanet.org