Cara Scuola. Cara professoressa. Caro maestro. Cari Berlusconi e Gelmini. Sono tante le intestazioni delle lettere in difesa dell’istruzione pubblica che stanno arrivando in questi giorni al giornale diretto da Concita De Gregorio. Tante e appassionate, amare, arrabbiate, ironiche. Studenti ed ex studenti, professori in attività e in pensione, genitori e nonni che hanno voluto impugnare la penna – la tastiera, l’iPad – per rispondere all’ennesimo attacco contro la scuola. A molti, non sono proprio andate giù le sue parole sugli insegnanti. Per scrivere una lettera d’amore alla scuola sul quotidiano L’Unità, ecco il link: http://www.unita.it/italia/le-vostre-lettere-d-amore-alla-scuola-leggi-e-partecipa-1.275248

