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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Incontri

I genitori a scuola: Un osso duro

“Nella scuola   i Genitori contano” . Con questo tema l’ASASI
(Associazione Scuole Autonome Siciliane) di Catania,  riconoscendo
necessaria ed indispensabile la collaborazione dei Genitori alla vita
scolastica  per un’efficace azione formativa,   nella
convergenza dei valori educativi e mediante una fattiva cooperazione
con i genitori ha avviato un’attività di formazione a cominciare dai
genitori eletti nei consigli d’Istituto e come rappresentanti  nei
consigli di classe.
Dopo gli anni di fervore e di entusiasmo degli Organi collegiali e di
partecipazione democratica dei genitori alla vita della scuola, la loro
presenza a scuola è limitata ed in molti casi poco  proficua. In
alcune realtà scolastiche le elezioni per il rinnovo degli Organi
collegiali è una pura formalità che si effettua accomodando liste anche
la partecipazione di docenti genitori o con nomine solo formali.
La presidente dell’Associazione Genitori A.Ge Toscana, Rita 
Manzani Di Goro, autrice del volume:  “ Come rappresentare i
genitori e…vivere felici.” ha presentato nell’incontro che ha avuto
luogo presso l’Istituto “G.Parini” di Catania e presso l’ITC
“S.Pugliatti” di Taormina per la provincia di Messina, 
l’esperienza associativa della AGE Toscana, molto attiva e dinamica nel
coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola .E’ intervenuto
all’incontro di Catania anche  il presidente regionale della
DirPresidi, Salvatore Indelicato, mentre il presidente regionale
dell’AGE Sicilia, prof. Salvatore La Rosa di Palermo,ha inviato un
messaggio di plauso per l’iniziativa.
Si  è così instaurato, afferma il preside Giuseppe Adernò
Promotore dell’iniziativa.  un ponte tra la Sicilia e la Toscana,
avviando  un dialogo ed un  confronto tra le
diverse   realtà scolastiche e territoriali,cercando di
trovare soluzioni adeguate ai  problemi  comuni, quale
quello  del contributo volontario che la scuola  spesso
è  costretta a chiedere alle famiglie per la gestione di alcuni
servizi scolastici.
Su questo tema di grande attualità  la richiesta della scuola
rivolta ai genitori per partecipare alle iniziative scolastiche
mediante un contributo volontario che, opportunamente documentato e
certificato beneficia dello sgravio fiscale e si può presentare come
spesa a detrazione di imposta  i genitori presenti si sono resi
conto della necessità di tale intervento  che qualifica la
partecipazione attiva alla vita della scuola nella condivisione dei
progetti e delle iniziative promosse quale ampliamento dell’offerta
formativa.
L’incontro si è  ben inserito nel dibattito sulla scuola pubblica
, statale e non statale che occupa le pagine dei giornali in questi
giorni , indirizzando la riflessione a la richiesta corale agli organi
di governo  al fine di sollecitare maggiore attenzione alla scuola
, alle esigenze formative degli studenti, speranza e futuro della
società.
Una scuola senza “c” è solo una  “suola” da calpestare . Occorrono
i contributi necessari per garantire i servizi e alla politica dei
tagli dovrà subentrare la politica della qualità  e
dell’innovazione didattica.
Lavorando insieme scuola e famiglia si recuperano quei vuoti sociali ed
organizzativi che la frammentazione della famiglia nucleare 
produce, priva di riferimenti certi e saldi che un tempo venivano
offerti da una globale organizzazione di famiglia patriarcale e
residenziale.
Il ruolo di supplenza che spesso la scuola è costretta a svolgere
nell’azione educativa di supporto alla crescita e allo sviluppo 
integrale dello studente e non solo per gli aspetti culturali e
disciplinari, costituisce una risposta alla tanto diffusa emergenza
educativa che sollecita ancor di più una vera “alleanza” tra docenti e
genitori nella ricerca del miglior bene dei ragazzi.
L’appello che la presidente dell’Age Toscana ha rivolto ai genitori è
stato quello di   costituire dei nuclei operativi di genitori
che si incontrano, facendo riferimento  anche al supporto
nazionale dell’AGE che mette a disposizione dei genitori strumenti e
documentazioni utili per la soluzione dei molteplici ambiti
organizzativi della scuola, sempre più complessi ed articolati, ha
fortemente stimolato i genitori presenti nel farsi promotori con gli
altri genitori della necessità di fare gruppo e di cooperare insieme
per il bene della scuola e dei ragazzi.

Giuseppe Adernò