Ecco perchè licenziano tanti insegnanti dalla scuola pubblica: perchè “essi inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie“, ma non dice il presidente Berlusconi di quali famiglie si tratti: se di quelle delle minorenni che fa venire a casa sua o di quelle altre delle escort che lui frequenta, se i filmati di Palazzo Grazioli sono veri e attendibili, con il letto di Putin, e se sono veri e attendibili quegli altri di Arcore o della Sardegna con signori e signore in giro nudi per il parco e i padiglioni. Se si osserva infatti bene da quelle parti accade esattamente cioè che accade in tutte le famiglie italiane: bunga-bunga, escort, festini, infermiere in regicalze e così via. Ma si sa il Cavaliere ha una visione del mondo tutta sua, una proprio Weltanschauung per cui a lui tutto è concesso e agli altri solo di osservarlo e se possibile imitarlo.
Fra l’altro siamo convinti che lui non creda neanche un po’ a quello che dice. La sua ultima esternazione, secondo cui appunto i professori della scuola pubblica corrompano i giovani con le loro idee, al contrario di quanto avverrebbe nelle private e cattoliche, è solo un modo per cattivarsi le simpatie del Clero, dei vescovi in modo particolare che non ci sono rimasti bene di fronte alle denunce dei magistrati di Milano che lo vogliono processare per induzione, e non già alla semplice prostituzione, ma a quella minorile, di ragazzine cioè che non dovrebbero andare ai festini ma a scuola e non importa se sia pubblica o privata, semplicemente a scuola. E non crediamo neanche, ma neanche un po’, che a lui interessino i matrimoni gay o le adozioni a coppie omosessuali, considerato quello che si racconta del presidente del consiglio e della sua disinvolta vita privata. Ha solo bisogno di credibilità e di credenziali nei confronti dell’elettorato cattolico in vista delle possibili elezioni, per cui ammicca a questo mondo, complice la diaspora dell’opposizione e il suo smarrimento.
In ogni caso però ha dato un’altra spallata alla scuola pubblica, autorizzando la ministra a prendere provvedimenti contro i precari della istruzione e pure contro i docenti più stabili che oltre a essere fannulloni, paraculi, sessantottini, ignoranti, neghittosi e meridionali ora sono pure corruttori dei giovani, dei loro alunni che quindi sono pure autorizzati a schernirli e a bacchettarli se per esempio dicono cose diverse del comune senso del pudore, quello appunto che il nostro premier vorrebbe che si praticasse dovuqnue, o idee diverse dalla sue che vorrebbe venissero accettate in terra, in cielo, in mare e in ogni luogo.
Pasquale Almirante
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