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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Scientifiche

Sigris, se il terremoto si previene (anche) col satellite

Alluvioni, frane,
incendi, terremoti. Tutte le incognite della terra, un nuvolone nero di
incubi che l’uomo cerca di spazzare via studiando e progredendo,
investendo e un po’ sperando. Per questo che nel 2003 l’Asi ha deciso
di sviluppare un progetto pilota di durata triennale per utilizzare
l’analisi dei dati telederivati nella gestione del rischio sismico e
non solo. Grazie alle enormi potenzialità della Costellazione di
Cosmo-Skymed, il progetto Sigris ha permesso la realizzazione di ben
250 prodotti, messi a disposizione della Protezione Civile e
dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia quali partner
principali. Con risultati eccellenti.
Sigris ha dimostrato che la gestione delle emergenze può avvalersi di
vere e proprie armi vincenti: prodotti sviluppati e validati ad hoc,
sistemi di monitoraggio della aree a rischio con l’archiviazione di
immagini preziose per studiare le deformazioni della Terra. Ce ne
parlano Stefano Salvi (INGV), Sigris scientific manager, Enrico
Saggese, presidente Asi, e Roberta Giuliani della Protezione Civile.(da
www.dire.it)

redazione@aetnanet.org