Vai al contenuto
Domenica 2 Agosto 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
9.786 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Lavoro

I Cobas indicono lo sciopero generale per il 28 gennaio 2011

I COBAS hanno esteso a tutti i lavoratori/trici del settore pubblico e privato lo sciopero che  la Fiom ha indetto per i metalmeccanici il 28 gennaio. La richiesta Fiom alla Cgil di convocazione  di uno sciopero generale non è stata nè verrà mai accolta, perchè la Cgil condivide le politiche liberiste, ha  sottoscritto in questi anni ogni cedimento al padronato e ai governi, ed è stata la principale responsabile, con  Cisl e Uil, della distruzione dei diritti sindacali, prima ai danni dei COBAS e del sindacalismo  di base, poi di chiunque non accettasse le politiche concertative.
E’ spettata dunque ai  COBAS la responsabilità’ di convocare per venerdì 28 gennaio lo sciopero generale per  l’intera giornata, rispondendo anche alle richieste di generalizzazione dello sciopero venute  dal movimento degli studenti e da varie strutture del conflitto sociale, territoriale e  ambientale.

Il potere economico e politico liberista, che ha trascinato l’Italia e parte del mondo nella più grave crisi del  dopoguerra, invece di pagare per la sua opera distruttiva, cerca di smantellare ciò che resta delle conquiste   dei salariati/e e dei settori popolari. Nell’ultimo biennio il governo Berlusconi ha cancellato  centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle fabbriche e nelle strutture pubbliche (a partire  dalla scuola: 140 mila posti in meno ed espulsione in massa dei precari), ingigantito il  precariato, imposto catastrofiche “riforme” della scuola e dell’Università, nel Pubblico  Impiego bloccato i contratti e con il decreto Brunetta sequestrata la contrattazione e i diritti  lavorativi e sindacali, come fatto a livello generale con il “collegato lavoro”. In parallelo, il  capo-banda Fiat Marchionne guida l’assalto di un padronato parassitario e aggressivamente  reazionario contro ciò che resta dei diritti degli operai, sperimentando alla Fiat la riduzione  dei lavoratori/trici a “neo-schiavi” dell’arbitrio padronale. In queste settimane, però, il movimento  antiliberista ha rialzato la testa e, grazie al forte contributo del movimento studentesco, in rivolta contro le  umilianti “riforme” Gelmini, sta delineando un potenziale fronte sociale unito antipadronale e  antigovernativo.
L’accordo fascistoide che Marchionne, con il sostegno del governo, della sedicente  “opposizione” parlamentare (con il PD in prima fila) e dei sindacati ollaborazionisti Cisl e  Uil, vuole imporre a Mirafiori – dopo quello infame di Pomigliano – può essere la goccia che  fa traboccare il vaso.
I COBAS stanno lavorando affinché a Mirafiori vinca il NO all’accordo-capestro e nello stesso tempo hanno  offerto, con la convocazione dello sciopero generale, lo strumento affinché scenda in campo il 28 il più’  ampio fronte sociale per battere l’arroganza padronale e governativa, smascherare la finta “opposizione”  parlamentare e i sindacati collaborazionisti, riconquistare i posti di lavoro, il reddito, le pensioni, l’istruzione  e le altre strutture sociali pubbliche, i beni comuni, i diritti politici, sociali e sindacali. Luoghi ed orari delle  manifestazioni di piazza del 28 verranno resi noti nei prossimi giorni.
LA CRISI SIA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA!
CONFEDERAZIONE COBAS

CONFEDERAZIONE COBAS
carmelolucchesi@libero.it

Le notizie come questa arrivano prima su Telegram Graduatorie, convocazioni e scadenze della scuola siciliana in tempo reale. Gratis. Unisciti al canale →