Vai al contenuto
Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
11.169 utenti registrati · 704 mln di pagine viste
Manifestazioni non governative

I Cobas convocano lo sciopero generale per venerdì 28 gennaio 2011

Il potere
economico e politico liberista, che ha trascinato l’Italia e 
parte del mondo nella più grave crisi del dopoguerra, invece di
pagare  per la sua opera distruttiva, cerca di smantellare ciò che
resta delle  conquiste sociali, politiche e sindacali dei
salariati/e e dei settori  popolari. Nell’ultimo biennio il
governo Berlusconi, sulla scia del centrosinistra prodiano,  ha
cancellato centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle
fabbriche  e nelle strutture pubbliche (a partire dalla scuola:
140 mila posti in  meno ed espulsione in massa dei precari),
ingigantito il precariato  lavorativo e di vita, imposto
catastrofiche “riforme” della scuola e dell’Università,  nel
Pubblico Impiego bloccato i contratti e con il decreto Brunetta 
sequestrata la contrattazione e i diritti lavorativi e sindacali,
come  fatto a livello generale con il “collegato lavoro”.
 In parallelo, il  capo-banda Fiat Marchionne guida l’assalto
di un padronato parassitario e aggressivamente reazionario contro ciò
che resta dei diritti degli operai,  sperimentando alla Fiat la
riduzione dei lavoratori/trici a “neo- schiavi” dell’arbitrio
padronale. In queste settimane, però, il  movimento antiliberista
ha rialzato la testa e, grazie al forte contributo del movimento
studentesco, in rivolta  contro le umilianti “riforme” Gelmini,
sta delineando un potenziale  fronte sociale unito antipadronale e
antigovernativo. L’accordo  fascistoide che Marchionne, con il
sostegno del governo, della  sedicente “opposizione” parlamentare
(con il PD in prima fila) e dei  sindacati collaborazionisti Cisl
e Uil, vuole imporre a Mirafiori – dopo quello infame di Pomigliano –
può essere la goccia che fa traboccare il vaso.
I COBAS stanno lavorando perché l’accordo ignobile venga respinto
dal  NO referendario dei lavoratori/trici Fiat, ma ritengono anche
decisivo  che venga esteso a tutti i lavoratori/trici lo sciopero
che la Fiom ha  indetto per i metalmeccanici il 28 gennaio. La
richiesta Fiom alla  Cgil di convocazione di uno sciopero generale
non verrà mai accolta, perchè la  Cgil condivide le politiche
liberiste, ha sottoscritto in questi anni  ogni cedimento al
padronato e ai governi, ed è stata la principale  responsabile,
con Cisl e Uil, della distruzione dei diritti sindacali  e di
sciopero, prima ai danni dei COBAS e del sindacalismo di base, 
poi di chiunque non accettasse le politiche concertative.
SPETTA DUNQUE AI COBAS LA RESPONSABILITA’ DI CONVOCARE PER VENERDÌ 28
GENNAIO LO SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI/TRICI PUBBLICI E
PRIVATI PER L’INTERA GIORNATA, rispondendo anche alle richieste di
generalizzazione dello sciopero  venute dal movimento degli
studenti medi e universitari e da tante  strutture del conflitto
sociale, territoriale e ambientale.
Mettiamo in campo il 28 il più’ ampio fronte sociale per battere 
l’arroganza padronale e governativa, smascherare la finta 
“opposizione” parlamentare e i sindacati collaborazionisti, per 
riconquistare i posti di lavoro, il reddito, le pensioni, le
strutture  sociali pubbliche, a partire da scuola, sanità,
trasporti ed energia,  i beni comuni (acqua in primis), i diritti
politici, sociali e  sindacali.
CHE LA CRISI SIA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA
Cobas scuola Da Cobas

redazione@aetnanet.org