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Università

Bastico, nostri rilievi fondati, ora Gelmini avvi confronto

“La promulgazione
della legge sull’università da parte del Presidente della
Repubblica  è  accompagnata  da  criticità molto
pesanti. Rilievi che erano stati approfonditamente evidenziati dal
gruppo Pd nel dibattito al Senato e che, se ascoltati, avrebbero potuto
essere corretti consentendo di svolgere  in   modo 
congruo  al  Parlamento  la  sua 
funzione  legislativa.  Ma  la maggioranza  è 
stata sorda per un vero e proprio terrore di ritornare alla
Camera,  anche a fronte di evidenti errori, illogicità e
irragionevolezze”.
Lo  afferma la senatrice del Pd
Mariangela Bastico
della commissione Affari costituzionali.
“Per  una  riforma definita dal ministro come epocale-
prosegue –  il fatto
che  la sua promulgazione sia accompagnata da pesanti rilievi è un
elemento
che  dovrebbe  far  vergognare  chi quella legge
l’ha scritta e l’ha voluta
mantenere inalterata, nonostante le manifestazioni di dissenso dei
rettori,
dei docenti e ricercatori, degli studenti,  dell’opposizione”.
“Era  evidente  –  aggiunge – che, per esempio, la norma
che riserva il 10% dei  premi  per  merito 
agli  studenti  residenti nel luogo in cui ha sede
l’università,  da  un  lato è incostituzionale e
dall’altro disincentiva la positiva  mobilità  geografica
degli studenti. E’ un chiaro pedaggio pagato alle  visione 
localistica  della  Lega che nulla ha a che fare con un’idea
unitaria dell’università e del Paese”.
“Dai rilievi del Presidente della Repubblica – conclude Bastico – si
evince che le nostre erano osservazioni fondate, di merito e non
ostruzionistiche.
Anche  gli odg approvati devono ora essere rispettati. Ci
attendiamo quindi dal  ministro un impegno a un confronto reale
con il mondo dell’università, troppo  a lungo ignorato, e un
ritorno in Parlamento per un confronto serio con le forze
d’opposizione”.

 redazione@aetnanet.org