Un’importante verifica sullo stato di apprendimento dei nostri studenti 15enni: è quella che scaturirà fra poco a Parigi, a partire delle ore 11, dalla divulgazione da parte dell’Ocse dei risultati dell’indagine internazionale ‘Pisa’ relativa al 2009. Lo studio, avviato nel 2000 e con cadenza triennale, riguarderà il grado di competenze raggiunto dai giovani di circa 60 paesi diversi nella lettura, nella matematica e nelle scienze.
Molto atteso è l’andamento per quanto riguarda la matematica: nell’ultima rilevazione, svolta nel 2006, al livello 6 della scala internazionale, che corrisponde alla capacità di interpretare dati complessi, si collocava mediamente solo l’1,5% dei ragazzi italiani; all’ estremo più basso della scala si trovava, invece, il 18,7% dei nostri allievi. Il picco negativo si doveva, in particolare, ai risultati mediamente più scarsi raggiunti dagli alunni del regioni meridionali e insulari. Sempre nel 2006 decisamente migliore, anche al Sud, appariva la preparazione nelle scienze e nella lettura dei quindicenni italiani. Su questo fronte, alle buone competenze in capacità di lettura, di ragionamento scientifico e di ‘problem solving’, quindi utili ad affrontare e risolvere un problema, le regioni del Nord si sono poste in diretta concorrenza con quelle di Francia, Svizzera, Austria. Ed in alcune province hanno retto anche la concorrenza di Germania e Stati Uniti.
Un focus sui risultati raggiunti dai 15enni italiani verrà presentato, sempre domani, in contemporanea a quello internazionale di Parigi, dall’istituto Invalsi, individuato dall’organizzazione dell’iniziativa come centro nazionale di riferimento per l’Italia del ‘Pisa governing board’. (Apcom)


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