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Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
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Riforma

Scuola, stop attività

Ormai sono tante le scuole in tutta Italia che stanno
deliberando di bloccare le attività aggiuntive all’insegnamento e in
primo luogo visite, attività sportive e viaggi di istruzione,
suscitando magari qualche lamentela da parte della famiglie abituate ad
ottenere dalla scuola quasi tutto ciò che desiderano.
Che c’entrano i ragazzini?, dicono molti di loro afflitti.
Ed è vero, ma cosa c’entra il blocco degli scatti di anzianità, del
contratto di lavoro, degli aumenti legati all’inflazione e perfino
della diaria giornaliera per le gite all’estero? E cosa c’entra il
taglio dei fondi per consentire alla scuola di funzionare, la riduzione
dell’organico e delle ore a disposizione?

Né ad oggi i professori hanno altre armi per stimolare l’opinione
pubblica, se si escludono i soliti scioperi che però favoriscono solo
le marinate degli alunni.
Avevano il blocco degli scrutini per farsi sentire un poco, ma un
accordo sindacale lo ha travolto per non penalizzare le ferie
familiari, cosicché la commissione di garanzia ha stabilito robusti
paletti che ne sviliscono la stessa proposizione.
Ma oltre a questo incomprensibile accanimento contro i docenti e il
personale Ata, c’è pure la insanata questione dei precari, chiamati a
singhiozzo e del cui futuro nulla è dato sapere, mentre il numero di
alunni per classe è aumentato senza tenere conto, talvolta, della
presenza di alunni diversamente abili.
Sembra che per coprire classi momentaneamente senza docenti vengano
utilizzati i colleghi di sostegno che col loro (o i loro) alunno si
spostano e vi fanno la supplenza, contravvenendo così alle più
elementari norme.
E’ sicuramente responsabilità del dirigente evitare questo andazzo, ma
la giustificazione è sempre la mancanza di fondi e che non ha altro
strumento per evitare di lasciare gli alunni ai loro raptus vandalici.
Ma capita pure, soprattutto nella primaria, che la classe venga
smembrata e suddivisa ad altri colleghi, mortificando il lavoro e la
didattica.
Ma di questo forse le famiglie si lamentano di meno, come della
sicurezza, mentre delle norme igieniche, che prevedono uno spazio
adeguato per alunno all’interno dell’aula, persino i presidi
tralasciano le denunce nella convinzione che non avranno ascolto, anche
perché mancano soldi dovunque e per tutto, tranne forse per il
bunga-bunga e le sue varianti.

Pasquale Almirante – La Sicilia del
31 ottobre 2010

A gentile richiesta….

“Bunga Bunga” di Elio e Le Storie
Tese, parodia WakaWaka

Estratto da “ParlaConMe” del 28Ottobre 2010
Testo:
Canta canta con Fede, balla balla con
Lele..

Se non stai attento vai in galera
per colpa dell’AF(r)ICA

bunga bunga con Fede, bunga bunga con Lele

Se non stai attento vai in galera
per colpa dell’AF(r)ICA