”Non solo negli ultimi anni il Governo ha definanziato la legge 23/96 sulla Edilizia Scolastica lasciando che i Comuni finanziassero da soli gli adeguamenti e la messa a norma degli edifici scolastici costringendo talvolta i Sindaci, per non far correre rischi agli studenti, ad uscire dal Patto di stabilita’ con severe conseguenze per i bilanci, ma ora, secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore, si sta addirittura ipotizzando ‘‘un provvedimento in cui i Comuni non sarebbero piu’ proprietari di tali edifici e dovrebbero pagarne l’affitto”. E’ quanto afferma Riccardo Roman, Sindaco di Galzignano Terme e Presidente della Commissione Istruzione dell’ANCI.”La scuola – continua Roman – non e’ dei Comuni, e’ dello Stato, se lo Stato intende riportare al centro competenze da tempo decentrate, cancellando numerose norme ordinarie e di principio, ma anche di rango costituzionale, ed insieme cancellare l’ultimo provvedimento sul federalismo, noi Comuni ne possiamo anche discutere, ma certo a questo punto per coerenza, dovremmo essere sgravati dal compito di manutentare gli edifici scolastici e di conseguenza la competenza sara’ svolta dallo Stato che ne sosterra’ i relativi oneri”.
”Siamo dunque al federalismo al contrario – conclude Roman – le norme che leggiamo sui giornali essere allo studio del Governo, contraddicono palesemente e per l’ennesima volta l’indirizzo politico federalista dichiarato dello stesso Governo, ma mi permetto di ricordare che l’edilizia scolastica e’ stata riconosciuta quale funzione fondamentale di Comuni e Province”. (Asca)

