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Domenica 12 Luglio 2026 | Informazione, comunità e innovazione per la scuola. Dal 1998 la scuola italiana in rete.
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Manifestazioni non governative

Decine di studenti denunciati a Firenze per disordini. Rete: violenti sono fuori dal nostro moviment

Per i
disordini avvenuti a Firenze durante il corteo contro la riforma della
scuola, la Digos denuncera’ alcune
decine di studenti
ritenuti responsabili, a vario titolo, dei
reati di manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico
servizio, danneggiamento aggravato, rissa e accensioni pericolose di
fumogeni e petardi. Le identificazioni sono in corso, tra cui quelle
dei dieci manifestanti che avrebbero aggredito cinque giovani di destra
davanti alla prefettura.(ANSA).
“Sono casi sporadici – dichiara ad Apcom Sofia Sabatino, coordinatrice
della Rete degli studenti
che non hanno nulla a che vedere con la protesta, ma che governo e
ministro cercano di mettere in risalto per far passare in secondo piano
il successo della mobilitazione di oggi”

Rete Studenti: violenti sono fuori dal nostro movimento
‘Casi sporadici lontani dalla protesta: governo non dia peso’
(Apcom) – Le organizzazioni studentesche che hanno manifestato oggi in
quasi cento città d’Italia prendono le distanze dai giovani che, in
particolare a Milano, hanno ‘forzato’ il percorso stabilito dei cortei
e sono entrati in contatto con le forze dell’ordine: “Sono casi
sporadici – dichiara ad Apcom Sofia Sabatino, coordinatrice della Rete
degli studenti – che non hanno nulla a che vedere con la protesta, ma
che governo e ministro cercano di mettere in risalto per far passare in
secondo piano il successo della mobilitazione di oggi”. In effetti, le
stesse forze dell’ordine hanno appurato che tra i manifestanti a Milano
si erano infiltrati gruppi antagonisti dei centri sociali e anarchici
“A Roma – continua la rappresentante della Rete degli studenti –
abbiamo sfilato in 30mila e non è successo nulla. La verità è una sola:
oggi in piazza non c’erano militanti politicizzati, come ci definisce
la Gelmini, ma è scesa la scuola, quella vera, fatta di studenti,
insegnanti e genitori che non accettano che la scuola pubblica venga
distrutta”.

 redazione@aetnanet.org