Roma, 1 ottobre 2010 – Una manifestazione, quella studentesca di oggi a Torino è iniziata bene e finita male come tante, troppe volte.
Divergenze tra gli organizzatori e le forze dell’ordine sul percorso del corteo hanno portato a scontri tra gli studenti del corteo e la polizia all’angolo tra via Po e via sant’Ottavio.
La denuncia arriva dalla Rete degli Studenti che spiega come ”non si puo’ che condannare ciò che e’ successo oggi”.
”Nonostante il bilancio dei feriti non sia grave – prosegue la Rete – gli atti di oggi sono l’ennesima dimostrazione che viviamo in un clima di stato di polizia.
Il significato del corteo studentesco ampiamente partecipato contro i tagli alla scuola pubblica che il governo sta attuando e la distruzione dell’Istruzione portata avanti con tanto orgoglio dal ministro Gelmini è stato vanificato”.
”E’ stata vanificata, almeno per oggi – sottolineano ancora gli studenti – la protesta studentesca che non è fatta di scontri con le forze dell’ordine, ma di protesta e proposta.
La manifestazione di oggi è stata una delle tante testimonianze di quello che sta accadendo in Italia oggi.
Gli studenti sono contrari alle false riforme della Gelmini e stanno cercando di difendere, con tutti i mezzi a loro disposizione, la scuola pubblica.
Gli studenti non si faranno di certo intimidire da dei manganelli e continueranno la loro protesta.
E’ per questo che al Rete degli studenti di Torino assieme alle altre associazioni studentesche tornerà in piazza l’8 ottobre, non solo a Torino ma in tutta l’Italia, per dimostrare al ministro Gelmini che le decisioni vanno prese con gli studenti e non scavalcandoli e prendendoli in giro”.
Asca

