Il polemico riferimento del segretario della Uil Scuola è alla Flc-Cgil, secondo cui però la conferma degli scatti di anzianità non deve illudere i lavoratori: per il sindacato di Mimmo Pantaleo l’obiettivo del governo rimarrebbe sempre quello di “eliminare tutti gli scatti di anzianità, per sostituirli con meccanismi di carriera non più legati all’esperienza”.
I lavoratori della conoscenza sostengono, sulla base di “fonti ufficiose del Ministero del Tesoro”, che l’applicazione degli incrementi stipendiali è stata voluta dal “Ministro, onde evitare di gettare ulteriore benzina sul fuoco”: è stato così deciso di anticipare “una parte del 30% di risparmi derivanti dai tagli (senza però fare alcun decreto, come prevede la manovra e senza sentire le organizzazioni sindacali)”. Di conseguenza alla Flc-Cgil non “risulta né che la manovra sia stata modificata, né che vi sia alcun decreto e neppure che su questo i sindacati siano stati sentiti. Il problema quindi rimane tutto. E’ necessario quindi fare chiarezza e dare certezze ai lavoratori. Al Ministro chiediamo che ci convochi al più presto e ci illustri i contenuti del decreto e soprattutto l’entità delle risorse in campo”. (Apcom)


