Quali
novita’ vorrebbero trovare i ragazzi a scuola per il nuovo
anno? Innanzitutto sognerebbero di poter utilizzare la tecnologia
moderna per
studiare da una parte (65%) e rilassarsi e divertirsi con i compagni
durante
l’intervallo dall’altra (71%). C’e’ infatti chi propone internet in
classe,
come supporto per trovare subito cio’ che interessa e chi addirittura
vorrebbe lasciare
i libri a casa e studiare attraverso le applicazioni di iPad e
Smartphone,
utilizzandoli come strumenti di apprendimento (67%). E’ quanto
emerge da uno studio promosso da Comunicazione Perbene, associazione no
profit che si batte per l’ecologia nella comunicazione fondata dal
Sociologo Saro Trovato, condotto su 1.600 studenti (scuola media e
superiore) e realizzato attraverso un monitoraggio su blog, forum,
community specializzate sulla scuola e sui piu’ importanti social
network, tra cui Facebook e Twitter.
Molti ragazzi impazzirebbero, invece, all’idea di utilizzare
videogiochi, come ad esempio quelli in grado di riconoscere movimenti e
voci degli individui permettendo di interagire fisicamente con il
gioco, durante l’ora di educazione fisica (73%) o durante l’intervallo
per divertirsi con i compagni (69%). O ancora c’e’ chi dichiara che
studierebbe e imparerebbe molto di piu’ se si facessero delle attivita’
o dei giochi interattivi in cui si sfiderebbero i compagni di classe
sui programmi studiati (53%).
Oltre alla tecnologia, non mancano anche altri suggerimenti che
riguardano i vari ambiti della scuola. Per alcuni basterebbe avere dei
professori piu’ giovani (35%), piu’ “moderni” (45%), e studiare materie
piu’ attuali, che non parlino solo di cose accadute almeno un secolo
prima (28%). C’e’ poi chi vorrebbe solamente abbellire la scuola con
qualche murales fatto proprio dagli studenti (49%) o quantomeno trovare
delle pareti colorate in modo piu’ vivace (55%). Per altri sarebbe
bello avere una mensa piu’ fornita, che non proponesse sempre i soliti
tramezzini, focacce e fritture varie (31%), e una sala ricreativa dove
possono entrare solo i ragazzi e fare cio’ che vogliono (51%).
UNO STUDIO SOSTIENE GLI STUDENTI TROVANO ‘TROPPO VECCHI’ I LORO
INSEGNANTI
(IRIS) – ROMA, 5 SET – Tra qualche giorno si ritorna in classe e molti
ragazzi hanno gia’ il morale a pezzi in quanto considerano la scuola un
posto noioso (65%) e dal quale non traggono alcun beneficio (43%). Cosa
criticano maggiormente gli studenti della loro scuola? Al primo posto
ci sono i professori: da chi si lamenta perche’ hanno l’eta’ dei loro
nonni (39%) a chi li considera poco preparati (27%) e li accusa di
stare in classe solo per torturarli, senza cercare mai di istaurare un
rapporto alunno-insegnante (19%). Non mancano critiche anche piu’
crudeli come: gli si vede la dentiera quando parla (23%), va vestito
come uno del medioevo (31%) o ha un alito insopportabile (17%) e una
cantilena quando spiega che ti fa addormentare (48%). Collegata agli
insegnanti, ma anche all’organizzazione scolastica in generale, i
ragazzi criticano i metodi di apprendimento che sono costretti ad
utilizzare. Da chi brucerebbe subito quei “mattoni” che spaccano la
schiena (51%) a chi non sopporta piu’ i soliti compiti in classe e
interrogazioni (55%) e si sente ridicolo ad imparare le cose a memoria
(33%), per finire con chi ha gia’ la nausea a pensare di dover
ricominciare a leggere, sottolineare e ripetere per tutto l’anno (47%).
E’ quanto emerge da uno studio promosso da Comunicazione Perbene,
associazione no profit che si batte per l’ecologia nella comunicazione
fondata dal Sociologo Saro Trovato, condotto su 1.600 studenti (scuola
media e superiore) e realizzato attraverso un monitoraggio su blog,
forum, community specializzate sulla scuola e sui piu’ importanti
social network, tra cui Facebook e Twitter.
Gli alunni, inoltre, puntano il dito verso i programmi delle materie,
che a loro dire sono noiosi e poco interessanti (69%). Non capiscono
infatti perche’ devono essere costretti a studiare il pensiero di uno
che e’ morto 500 anni fa’ (65%) o delle formule matematiche
incomprensibili e che non servono a nulla (52%). Per altri e’ assurdo
utilizzare programmi che sono rimasti uguali a quelli di 50 anni fa
(41%). I ragazzi non risparmiano critiche nemmeno alla struttura degli
edifici.
Classi fatiscenti (61%), pareti sporche e con colori deprimente (43%),
sedie scomode e banchi in stato pietoso (71%). Infine c’e’ chi, con le
inferriate alle finestre e le aule troppo buie, si sente chiuso in
carcere (37%) o chi si lamenta perche’ non c’e’ un aula dove rilassarsi
per la ricreazione (48%) e aule di informatica con computer
inutilizzabili (73%).
(iris)
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