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Domenica 12 Luglio 2026 |
La scuola siciliana in rete · News, normativa, didattica
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Voce alla Scuola

Ma siamo sicuri che se cambia il governo, la situazione a scuola cambi in meglio?

In questo
periodo dell’anno, buona parte degli italiani, sta gioendo per quello
che sta accadendo a livello politico.
La maggioranza, votata a furor di popolo, sta vacillando e c’è chi
vuole un governo tecnico, chi invece nuove elezioni sennò scende in
piazza e fa vedere cosa vuole effettivamente il “suo popolo”.
Ma effettivamente è questo quello che chiede il popolo italiano? La
gente chiede risposte concrete ai problemi che esistono in Italia, non
vogliono di certo andare come dice qualcuno al voto anticipato.
Andare a votare significa sborsare altri quattrini circa 500 milioni di
euro e gli italiani vogliono veramente questo?
Da quali tasche saranno presi questi soldi?

Come si fa a spendere così tanto, mentre c’e gente che non arriva
neppure alla fine del mese?
I personaggi politici che tuttora continuano insistentemente ad
indicare il ricorso al voto anticipato, rappresentano una classe
politica mediocre, cinica e miope intenta a guardare solo i propri
interessi di partito piuttosto che gli interessi più importanti e
prestigiosi a livello di unità Nazionale e Sociale.

Molti insegnanti in questo momento stanno facendo la “macumba” affinché
questa situazione vada avanti e che magari porti un po’ di speranze non
solo ai perdenti posto ma anche e soprattutto alla categoria precari.
Ma mi domando: “Ma siamo sicuri che se cambia il governo, la situazione
a scuola cambi in meglio?”
“Nelle scuole primarie tornerà il vecchio modulo o team d’insegnanti,
oppure, visto che con la Riforma Gelmini si risparmia, tutto continuerà
verso questa direzione?”

Qualcuno sa darmi qualche risposta?

Sebastiano Luca Consoli 
(sebastianoluca.consoli@gmail.com)