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Spesa pubblica

Maestri Autoconvocati: i politici litigano per la Scuola Europea e nessuno pensa agli altri istituti

Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e Provincia in un comunicato denunciano, alla luce delle recenti polemiche circa la scuola europea, “il fatto che nessuno si preoccupa di trovare soluzioni parlamentari per destinare una parte degli ingenti capitali  stanziati per questo cantiere per salvaguardare l’organico degli insegnanti nelle scuole parmensi”.
Ecco il testo integrale del comunicato (da http://www.parmaoggi.it/)

 redazione@aetnanet.org

Dopo la decisone della politica locale di revocare l’appalto relativo alla costruzione della nuova sede della Scuola Europea ed il conseguente dibattito scatenatosi tra esponenti politici parmensi, il gruppo Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia, osservando disgustato il fatto che nessuno si preoccupa di trovare soluzioni parlamentari per destinare una parte degli ingenti capitali  stanziati per questo cantiere per salvaguardare l’organico degli insegnanti nelle scuole parmensi. Vogliono spendere circa 30 milioni di euro nonostante la Scuola Europea funziona benissimo nell’attuale sede di Via Saffi. Uno spreco enorme, afferma il portavoce del gruppo, Salvatore Pizzo: “La sola scuola elementare parmense, in due anni è stata tagliata di 56 posti di maestro a fronte di un considerevole aumento di iscritti e di richieste di tempo pieno, ed oltre al problema tagli ci sono molti posti in organico non coperti, ai quali si sopperirà con assunzioni a tempo determinato perpetrando il precariato storico e senza la necessaria continuità didattica, visto che in due anni le assunzioni sono state solo 21, comprese le 14 previste quest’anno” – continua il portavoce dei Maestri autoconvocati – “il fatto che i politici parmensi non si impegnino per fare in modo che le risorse economiche a disposizione siano destinate anche a stabilizzare l’organico, la dice lunga sull’attenzione nei confronti del sistema scolastico che i politici di ogni colore millantano”. Si ricorda che la quasi totalità dei soldi per la Scuola Europea sono stati prelevati dal “fondo nazionale per le aree sottoutilizzate”, ciò con il parere favorevole di tutte le forze politiche e delibera di finanziamento emessa dal Cipe, all’epoca presieduto dall’On. Nicola Cosentino, addirittura consente un aumento del finanziamento fino ad un ulteriore 15%.

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