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Domenica 12 Luglio 2026 |
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Voce alla Scuola

Sintesi di una disavventura scolastica con finale a sorpresa

Un genitore ci scrive:
Se nella“ Comunicazione di non promozione” di Vostro figlio (non
capiterà mai, lo so ,  anch’io pensavo la stessa cosa prima di
imbattermi in questa disavventura ) venissero riportate,  tra
l’altro, le seguenti   affermazioni:
… tale  situazione,  peraltro non modifica quanto già emerso
nei precedenti consigli di classe in cui erano stati rilevati
disimpegno, scarso  interesse ed a seguito dei quali sono stati
presi opportuni contatti con le SS.LL.  Sono state offerte
all’allievo opportunità di recupero curriculari, specifiche  che
l’allievo non ha frequentato assiduamente.
 … E voi sapeste che:
–     in tutto l’anno scolastico (e in quelli
precedenti  , l’alunno è sempre stato promosso a giugno)
nessun   Professore ha manifestato verbalmente o per
iscritto  lagnanze inerenti l’interesse e/o disimpegno da parte
dell’alunno ,  né  Voi stessi siete stati contattati
per  comunicazioni afferenti  tali motivazioni; nei
“pagellini  intermedi“  l’unico “quadratino” segnato  a
motivazione dei “risultati  raggiunti” è  quello che attiene
il metodo di studio ;
–    per quanto riguarda …. le possibilità di
recupero  offerte all’alunno … poi,  la cosa è ancora più
simpatica : le assenze nel corso dell’anno  sono state 17 e almeno
5 di esse sono state fatte durante il periodo in cui erano in atto i
corsi di recupero . Il “blocco didattico”!? un optional. non è stato
ritenuto opportuno che si adottasse e quindi, l’allievo durante tale
periodo ha dovuto   prepararsi anche per le attività del
giorno seguente e alle interrogazioni alle quali peraltro ha dovuto
(bene o male ) far fronte . Due o tre interrogazioni risalgono appunto
a tale periodo. E’ chiaro che se bisogna prepararsi per il giorno
successivo bisogna scegliere : frequentare l’attività di recupero o
prepararsi  per le lezioni dell’indomani.
… e aggiungeste pure
che 17 alunni su 26 hanno dovuto frequentare corsi di recupero delle
stesse materie e che sin dalla prima riunione con i genitori erano
state manifestate forti perplessità sulle “metodologie di insegnamento”
di  qualche Professore “blasonato” ecc ecc..
Quesito:
non Vi verrebbe il dubbio che oltre al metodo di studio di Vs.
figlio  qualche altra cosa non funziona? Se si : come agireste?
Se no: gradirei comunque che si riflettesse su quanto detto sopra
perché la bocciatura immeritata in  un ragazzo fragile, può
comportare nel ragazzo la convinzione di essere lui stesso un fallito
con conseguenze gravi . A proposito la comunicazione della bocciatura
mi è stata data cinque minuti prima che venissero affissi i risultati
…. Che cosa simpatica!
 Cordiali saluti
Lettera firmata

redazione@aetnanet.org