In Italia si avverte sempre di piu’ un’emergenza educativa. A lanciare l’allarme e’ il presidente della Camera Gianfranco Fini nel suo intervento al convegno ”Parita’ scolastica – A dieci anni dall’approvazione della legge n. 62 del 2000”. ”Nell’Italia odierna – ha dichiarato Fini – si avverte in modo sempre piu’ pressante quell”emergenza educativa’, che si traduce nella diffusione di mentalita’, culture e comportamenti che esprimono una visione riduttiva dell’uomo e della sua liberta’.(ASCA)
L”’emergenza educativa” – che segnala anche la crescente difficolta’ della scuola e della stessa famiglia nel trasmettere ai giovani valori e solidi modelli morali – richiede di essere affrontata con l’impegno corale di tutte le forze – espressione del pluralismo presente nella nostra societa’- che lavorano alla realizzazione del bene comune”.
Il presidente della Camera ha poi sottolineato come ”indipendentemente dal fatto che a garantire la formazione scolastica dei giovani sia un soggetto statale o privato -laddove siano naturalmente presenti quei requisiti di qualita’ la cui valutazione e’ demandata agli Uffici Scolastici Regionali- il servizio nel campo dell’istruzione rappresenta un primario interesse per l’intera comunita’ nazionale”.
Parita’ scolastica, ha voluto rimarcare Fini, che ”non equivale affatto a intaccare il sistema statale dell’istruzione, ma significa contribuire alla crescita dell’offerta formativa in Italia, che rappresenta un diritto per i nostri giovani e un investimento per il sistema-Paese.
Quello della parita’ scolastica – privata, pubblica – e’ statolungamente in Italia al centro di aspri scontri tra le forze politiche, tanto che si e’ appunto arrivati a cinquantadue anni dall’entrata in vigore della Costituzione prima che un apposito provvedimento legislativo fissasse i diritti e gli obblighi delle scuole private che chiedono la parita’ come stabilito dall’articolo 33. ”Le motivazioni di tale riatrdo – conclude la terza carica dello Stato – vanno fatte risalire al clima acceso delle divisioni ideali, culturali e politiche che vigeva in altre stagioni della storia italiana”. Parita’ scolastica e liberta’ di scelta educativa ”rimasta soffocata all’interno della lunga contrapposizione tra laici e cattolici”.

