Onorevole Signora Ministro
Non avendo avuto riscontro alla precedente lettera del 28 maggio, con la quale La invitavo a scuola per presiedere al sorteggio per l’assegnazione dei posti all’unica classe a tempo pieno che ci è stata autorizzata, e non trovando le motivazioni di esclusione di alcuni genitori dal diritto di fruire del servizio scolastico a tempo pieno, rinnovo l’istanza di autorizzare l’assegnazione di n. 3 docenti di scuola primaria, magari utilizzando i docenti “soprannumerari” in altre scuole, che essendo di ruolo non sono un aggravio economico per lo Stato.
Ben a ragione una mamma, che ha un altro figlio in questo Istituto nella scuola media e quest’anno è stato impegnato nel progetto didattico “La Costituzione è la nostra bandiera”, avendo realizzato una bandiera a commento dell’articolo 4 della Costituzione, mi ha riportato il testo elaborato nel disegno che ora sventola lungo l’asse attrezzato che conduce verso l’aeroporto di Catania.
Nel testo si legge: “La Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”
I genitori che chiedono il tempo pieno per i loro figli sono “lavoratori” e reclamano le “condizioni che rendano effettivo tale diritto”.
A chi rivolgere tale appello giusto e legittimo ?
Spero proprio che tale insistenza possa ottenere un beneficio per 75 famiglie che richiedono con insistenza tale servizio.
La ringrazio di vero cuore e affidiamo la nostra richiesta a Lei, Signora Ministro, che è anche “mamma lavoratrice”.
In attesa di cortese riscontro, porgo distinti ossequi.
IL PRESIDE
Giuseppe Adernò


