Dopo l’annuncio della ministra Mariastella Gelmini, alias Crudelia Tremont, di voler mettere mano anche alla riforma della scuola media, dopo averla già massacrata tagliando personale, tempo scuola e materie, un brivido corre lungo la schiena.
I livelli di apprendimento degli studenti italiani, come provano tutte le analisi, iniziano una discesa rovinosa proprio dalle medie: e se a 50 anni dalla sua riforma, è necessario sia innovare i modelli didattici per la preadolescenza nella scuola media sia intervenire sulla secondaria di primo grado, è altrettanto chiaro che non è il maestro unico in sole 24 ore di scuola, e i tagli indiscriminati fin qui fatti, che aiuteranno gli studenti a raggiungere i necessari livelli di apprendimento della nostra lingua.
La “scuola azienda” gelminiana che taglia risorse umane e non lascia spazio alla ricerca e all’innovazione didattica, sarà dunque il colpo di grazia al nostro sistema scolastico.
Dichiarazione di Francesca Puglisi, responsabile Scuola Segreteria Pd

