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Spesa pubblica

Le perversioni del ministro Tremonti

Il ministro Tremonti pare abbia dichiarato di voler risolvere la questione del congelamento per 3 anni degli scatti per i lavoratori della scuola, previsto dal decreto legge n. 78/10, ricorrendo al 30% dei risparmi prodotti dai tagli previsti dalla legge n. 133/08.
Secondo la legge n. 133/08 a partire dal 2010 il 30% dei risparmi prodotti dai tagli previsti dalla legge medesima dovrebbero essere usati per premiare il “merito”.
In tutto si tratta di circa 2.350 milioni: 137 nel 2009, 495 nel 2010, 761 nel 2011 e 957 nel 2012. Nella finanziaria 2010 per premiare il “merito” sono stati messi a bilancio 410 milioni, cioè il 30% di quanto risparmiato nell’a.s. 2009/2010. Da Rete Scuole di Mario Piemontese)

Nella finanziaria 2010 per premiare il “merito” sono stati messi a bilancio 410 milioni, cioè il 30% di quanto risparmiato nell’a.s. 2009/2010.
Secondo quanto si legge nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto legge n. 78/10 tali risparmi dovrebbero essere invece utilizzati, visto il blocco triennale del rinnovo contrattuale, per ripianare i debiti dello Stato nei confronti delle scuole, per pagare le supplenze e le cooperative che hanno preso in appalto la pulizia delle scuole.
Il ministro Tremonti pare abbia detto che quanto previsto dal decreto legge n. 78/10 sarà modificato e che i suddetti risparmi saranno utilizzati per evitare il congelamento degli scatti.
Finanziare il funzionamento delle scuole attraverso il taglio del personale è perverso, ma finanziare gli scatti del personale di ruolo attraverso il licenziamento del personale precario è ancora più perverso.
Il ministro Tremonti e i sindacati (Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals e Gilda-Unams) che tanto si sono rallegrati della notizia vogliono dividere i lavoratori e mettere quelli con contratto a tempo indeterminato contro quelli con contratto a tempo determinato.
Questa logica va immediatamente rigettata. Non possiamo assolutamente rassegnarci ai tagli e essere soddisfatti quando parte dei risparmi prodotti dai tagli stessi vengo investiti nella scuola.
Milano, 25 giugno 2010
Mario Piemontese

redazione@aetnanet.org

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