Non era stato detto in tutte le salse che questo Governo non avrebbe messo mai le mani nelle tasche degli italiani? E ora che la finanziaria prevede prelievi fiscali perfino negli scatti di anzianità, compreso il blocco degli stipendi, per un valore fino a 2 mila euro l’anno, non è forse togliere soldi agli statali direttamente dalle loro tasche? Tranne che il pubblico impiego non è italiano o tranne che per gli statali si intende il portafogli e non le tasche. E allora si sarebbe dovuto dire: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani ma li metteremo nei portafogli dei professori e del pubblico impiego.
Pasquale Almirante
p.almirante@aetnanet.org
Non era stato detto in tutte le salse che questo Governo non avrebbe messo mai le mani nelle tasche degli italiani? E ora che la finanziaria prevede prelievi fiscali perfino negli scatti di anzianità, compreso il blocco degli stipendi, per un valore fino a 2 mila euro l’anno, non è forse togliere soldi agli statali direttamente dalle loro tasche? Tranne che il pubblico impiego non è italiano o tranne che per gli statali si intende il portafogli e non le tasche. E allora si sarebbe dovuto dire: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani ma li metteremo nei portafogli dei professori e del pubblico impiego. Diciamo questo per evitare appunto che si possa pensare che essi non siano italiani, o che non mettere la mani nelle tasche degli italiani sia una solita boutade, anche perché parola di re e parola di re e una promessa corale, pronunciata dai una intera maggioranza così forte e numerosa al Parlamento, non rischi di passare per pura propaganda al fine di ottenere il voto e poi chi si è visto si è visto. Ma ci può essere un’altra spiegazione. Sapendo che le tasche dei docenti sono del tutto vuote si è volutamente sorvolare su questa lapalissiana certezza, per cui era sottinteso che il loro portafogli, seppure tormentosamente leggero, era già a portata di mano per alleggerirlo ancora di più.
p.a.


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